sabato 15 gennaio 2022

Curse of Strahd - Sessione 14

Sessione 14

Si aprono le porte, per quattro viandanti
Tra mura antiche e stanzoni inquietanti

Il benvenuto da etichetta è caldo e regale
ma si sa in queste cose, tutto è formale

la realtà è che regna un'atmosfera tetra
l'inquietudine vaga tra i muri di pietra

Il ciambellano ci guida, si dice un fratello
di colui che è il padrone di questo castello

la sala da pranzo poi è bella adornata
di tutto punto già pronta e preparata

Il Conte compare quasi come dal niente
non cela i poteri, li sfoggia alla gente

In fondo del feudo è il vero padrone
non teme nessuno e forse ha ragione
La tavola è lunga, e gli ospiti siedono
di chi siano altre sedie intanto si chiedono

la risposta giunge, nelle fattezze divine
di quattro donne bellissime, le concubine

Anastrasya, Ludmilla, Gertruda e Volenta
son più prelibate di cinghial con polenta

Io già mi rallegro di cotanta presenza
di bernarda pregiata mai stare senza!

ma subito raffreddo i miei caldi bollori
se ne tocco sol una, saranno certo dolori

se il Conte poi avesse letto  il pensiero
la mia meta era certa: un bel cimitero

Procede dunque questa strana serata
la conversazione a volte pare forzata

tutti risentono della tensione palese
ogni parola detta è pesata e cortese

Di tanto in tanto qualcun getta un amo
domande curiose, per capire dove siamo

Chissà tra le righe, in qualche modo
si ottengano nozioni, tutto fa brodo!

Aleksey inciampa in domanda inopportuna
che fa scappare una moglie, oh che sfortuna!

La cena finisce, ma la notte non proprio
c'è un nuovo invito, rifiutare è improprio

visto il tempaccio che s'è levato di fuori
il Conte ci invita a dormir tra gli allori

delle sue stanze, sontuose e sicure
speriam su di noi non cali una scure

Il nano è rapito, continua a guardare
lo strano orologio col suo ticchettare

Ha tredici ore perciò è molto strano
è forse per questo che scompare il nano?

Quel triste mattino rimangono un trio
mastro Grim è sparito, per lui c'è l'oblio

Tornati a Vallaki in un silenzio tetro
è chiaro che ormai non ci si guarda indietro

l'umore è spettrale, il morale ferito
un tizio in maschera ci guarda impettito

ha i modi sicuri, par saper molte cose
delle nostre gesta in queste lande brumose

Scopriamo anche che era il quinto invitato
ma arrogante e sicuro non si è presentato!

anche lui forestiero, anche lui è smarrito
forse allearsi è spontaneo e gradito.


Nessun commento:

Posta un commento