Sessione 49
Si parte stavolta in direzione dei monti
una prova ci attende oltre gli orizzonti
Aiutar nella caccia il revenant cavaliere
vantaggi ad Argynvostholt ci farà ottenere
Il viaggio è silenzioso e ognuno è raccolto
nei propri pensieri e nei dubbi che ha colto
ognuno ha ormai collezionato traumi e ferite
che cambiano l'anima se non sono guarite
Jed è stato rianimato, ma a quale prezzo?
il solo sospetto mette un gran ribrezzo
Rahern si accorge, da un futile discorso
che per lui troppo tempo è già trascorso
Di Aurora scopriamo sol durante il riposo
che è ancora maledetta dal lupo peloso
mannara e mutata si aggira nella notte
rivendica prede e poi se le inghiotte
E se al mattino voi questo chiamate sonno
io sono più stordito persin di mio nonno
Con questi presupposti riprende il viaggio
non c'è molto da dire, ci serve coraggio
Fa freddo nell'aria, salendo di quota
la meta è sfocata, ancora a noi ignota
Poi ser Erich il non-morto intercettiamo
e verso il nido d'un Roc a caccia andiamo
le tracce son chiare, delle sue prede
e lo rintracceremo, il gruppo ci crede
Ed ecco cinghiali da usar come esche
ma poi in aria un fruscio d'ali gigantesche
Rapace la bestia piomba su Erich il cacciatore
lo scaglia nel baratro, nel nostro stupore
E dall'urlo che fa il cavaliere maledetto
capiam che non è la prima volta, poveretto
una prova ci attende oltre gli orizzonti
Aiutar nella caccia il revenant cavaliere
vantaggi ad Argynvostholt ci farà ottenere
Il viaggio è silenzioso e ognuno è raccolto
nei propri pensieri e nei dubbi che ha colto
ognuno ha ormai collezionato traumi e ferite
che cambiano l'anima se non sono guarite
Jed è stato rianimato, ma a quale prezzo?
il solo sospetto mette un gran ribrezzo
Rahern si accorge, da un futile discorso
che per lui troppo tempo è già trascorso
Di Aurora scopriamo sol durante il riposo
che è ancora maledetta dal lupo peloso
mannara e mutata si aggira nella notte
rivendica prede e poi se le inghiotte
E se al mattino voi questo chiamate sonno
io sono più stordito persin di mio nonno
Con questi presupposti riprende il viaggio
non c'è molto da dire, ci serve coraggio
Fa freddo nell'aria, salendo di quota
la meta è sfocata, ancora a noi ignota
Poi ser Erich il non-morto intercettiamo
e verso il nido d'un Roc a caccia andiamo
le tracce son chiare, delle sue prede
e lo rintracceremo, il gruppo ci crede
Ed ecco cinghiali da usar come esche
ma poi in aria un fruscio d'ali gigantesche
Rapace la bestia piomba su Erich il cacciatore
lo scaglia nel baratro, nel nostro stupore
E dall'urlo che fa il cavaliere maledetto
capiam che non è la prima volta, poveretto
Non perde poi tempo quel volatile colosso
e in un battito d'ali a Jed vola addosso
l'artiglio ferisce, poi si chiude ad arpione
intrappola il bardo in tremenda prigione
A terra è difficil pensar come fare a colpire
un rapace che in attimi in quota può salire
Rahern lo colpisce con una freccia uncinata
la cui estremità ha una corda legata
Dirà poi il tempo, ed anche i resoconti
che non fu gran idea in cima a quei monti
Il menestrello intanto rimane bloccato
e in quella ferrea morsa è ancor confinato
E quando non svicoli con abilità o sapienza
ti resta una strada: la brutale violenza
Laddove in artiglio v'era il musico strizzato
un attimo dopo appar scimmione incazzato
un titano che per forza e muscolatura
fa concorrenza ai giganti di ogni statura
strapazza quel Roc fino a liberarsi feroce
poi scaglia macigni, in sequenza veloce
L'uccello raccoglie la sfida in picchiata
il suo becco fa male, più d'ogni spadata
e il povero Rahern appeso con disperazione
nel contraccolpo diventa come aquilone
una umana cometa urlante verso il terreno
stordito, confuso, ma ancora vivo almeno
La bestia è fiaccata, da attacchi ripetuti
in terra è più vulnerabile perfino agli sputi
Finchè il redivivo cavaliere di nuovo tornato
gli mozza il testone, con spadone calato
La caccia è vinta, la preda è riscossa
infin potrà riposare le sue vecchie ossa
Ma or meglio fuggire perchè il cielo è asilo
di qualcosa di peggiore che intuiam di profilo...
e in un battito d'ali a Jed vola addosso
l'artiglio ferisce, poi si chiude ad arpione
intrappola il bardo in tremenda prigione
A terra è difficil pensar come fare a colpire
un rapace che in attimi in quota può salire
Rahern lo colpisce con una freccia uncinata
la cui estremità ha una corda legata
Dirà poi il tempo, ed anche i resoconti
che non fu gran idea in cima a quei monti
Il menestrello intanto rimane bloccato
e in quella ferrea morsa è ancor confinato
E quando non svicoli con abilità o sapienza
ti resta una strada: la brutale violenza
Laddove in artiglio v'era il musico strizzato
un attimo dopo appar scimmione incazzato
un titano che per forza e muscolatura
fa concorrenza ai giganti di ogni statura
strapazza quel Roc fino a liberarsi feroce
poi scaglia macigni, in sequenza veloce
L'uccello raccoglie la sfida in picchiata
il suo becco fa male, più d'ogni spadata
e il povero Rahern appeso con disperazione
nel contraccolpo diventa come aquilone
una umana cometa urlante verso il terreno
stordito, confuso, ma ancora vivo almeno
La bestia è fiaccata, da attacchi ripetuti
in terra è più vulnerabile perfino agli sputi
Finchè il redivivo cavaliere di nuovo tornato
gli mozza il testone, con spadone calato
La caccia è vinta, la preda è riscossa
infin potrà riposare le sue vecchie ossa
Ma or meglio fuggire perchè il cielo è asilo
di qualcosa di peggiore che intuiam di profilo...
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