Il medaglione emanava un’aura che faceva intendere che
avesse funzioni di teletrasporto, ma non erano in grado di attivarlo, forse
mancava qualcosa.
Visto che il Drago ancora non si faceva vivo, decisero di
tornare dal nobile mago Zellraun per farsi aiutare a capire la natura di
quell’oggetto, e per aggiornarlo sugli sviluppi dall’ultima volta che si erano
visti.
Secondo Zellraun il medaglione era incompleto e per esser
attivato necessitava di una perla magica.
Fortunatamente indicò anche dove avrebbero potuto trovarne
una: era incastonata in una spada magica, e potevano trovarla in un villaggio
li vicino.
Si misero quindi in viaggio verso quel luogo e per fortuna
senza intoppi fino a giungere alla meta. Il villaggio non si poteva davvero
definire tale. Era più un agglomerato di grossi carri semoventi, una sorta di
insediamento ambulante, ma ampio e pieno di negozi e bancarelle varie.
Mentre i suoi compagni cercavano di carpire informazioni
sulla Spada dai mercanti più eruditi e che sembravano saperla più lunga,
Brogmar diede un’occhiata al vicino cimitero.
Spesso eroi o guerrieri di una certa importanza vengono
tumulati con le loro armi, e chissà che la spada non fosse li… anche se violare
il sonno dei morti era qualcosa che turbava parecchio il superstizioso Nano.
Il cimitero si rivelò però assai povero e modesto, e nessuna
tomba aveva l’aria particolarmente curata o elaborata.
Tornato al villaggio Brogmar scoprì che gli altri si erano
accordati con un alchimista per recuperargli alcuni componenti, in modo da
potersi permettere costose pergamene che facevano gola agli arcanisti…
La missione si rivelò un successo e uscirono indenni da
alcune grotte infami e malsane con diversi strani funghi e ghiandole di ragno
per il mercante, che nel frattempo aveva anche cercato per loro voci e
informazioni sulla dannata spada.
Secondo il tizio, era veramente presente una simile arma nel
villaggio, ma qualcuno era già passato a reclamarla… e quel qualcuno portava il
simbolo del serpente alato, come gli assalitori a Nighstone.
Nulla di buono dunque…
Senza perdere altro tempo seguirono le sue tracce viaggiando
più rapidamente possibile per ridurre il distacco, fino a trovare l’uomo da
solo, accampato nella boscaglia vicino alla strada maestra.
Brogmar non si sentiva ne un bandito, ne un ladro, e insieme
a Roghar (mentre Lucky e Rolan erano nascosti e pronti ad agire) cercarono di
fare ragionare l’uomo e giungere ad un accordo… in fondo della spada a loro non
interessava, gli serviva solo la dannata perla incastonata… ma lo scaltro umano
non intendeva separarsene, e pareva avere una missione ben precisa, oltre che una
gran paura dei suoi capi.
Si giunse così allo scontro, e quel dannato era davvero un
abile spadaccino, ma l’Elementale dell’Acqua evocato dal mago risolse quasi da
solo la questione inglobando lo sventurato fino ad affogarlo, con il nano
frustrato e furente che non poteva colpirlo come voleva.
Recuperarono l’arma e perquisirono il tizio, ed erano pronti
a tornare da Zellraun per capire l’enigma del Medaglione…
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