Sessione 0
E così partì verso Daggerford la spedizione
Due uomini e una donna pronti all'azione
ma mentre noiosa la strada lenta si snodava
un nano bizzarro lungo la via avanzava
un nuovo membro di quel gruppo improvvisato
il futuro dirà se fu nemico o alleato
Poco distante a terra giaceva moneta
strana effige d'argento che lì riluceva
Di quel giorno però non fu l'unico incontro
che subito un carro chiese loro riscontro
era in panne una ruota e colser l'occasione
di ripararla in cambio di un passaggio scroccone
Strana favella parlavan quegli esotici bifolchi
mentre la carovana proseguiva a scossoni tra i solchi
giunti in foresta la loro strada si separò
e tosto all'orizzone Daggerford si palesò
ma nefasti eventi flagellavan quel loco
rabbia, paura, dilagavan come il fuoco
mercenari e soldati pronti all'azione feroce
e arrivò la duchessa a parlare a gran voce
i quattro eroi venner così reclutati
loro malgrado in quell'inferno buttati
La squadra si tuffò nella foresta tetra
la faccenda era seria, le facce di pietra
Jed avanzava con la spada in prima fila
già contava le monete, sperava in millemila
Aleksey il suo socio freddo e silente
era un mago dal potere misterioso e latente
I suoi consigli eran pronti e sussurrati
manipolava materia in modi inaspettati
Poi c'era Aurora, non più sol virgulta
ma ormai avventuriera timida e adulta
Jed la ricordava come ancor adolescente
eppur un poter divino usava assai potente.
Infin c'era Grim, riservato e orso letale
e non di carattere, ma in senso letterale
Un druido? Una spia? di natura guardiano
tante cose lui era e tra tutte era un nano
La nebbia ovattava l'intero ambiente
la paura era tutto, il coraggio era niente
Lupi voraci assalirono i compagni in missione
mossi da fili ignoti e misteriosa ragione
magia e spada cantaron le loro canzoni
e l'assalto finì con le bestie a carponi
giunser allora innanzi a un cancello
alto, severo, imponente e quasi bello
non fosse per l'aria decadente del posto
Jed avrebbe sognato un tesoro nascosto
che spesso si cela in tali rovine
vestigia di antichi e stirpi divine
Varcato il portale la strada proseguiva
e il gruppo tentennava, il posto smarriva
nessun conosceva questi luoghi strani
pareva d'essersi persi, che giorno da cani!
Infine un cartello segnava una via:
"Barovia" diceva, con strana ironia
Che fosse il posto dagli zingari ambito?
Soltanto andandoci l'avrebber capito.
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