Sessione 3
Non erano finite le insidie di quel paese
il Gruppo nuove missioni allora intraprese
sparivan le persone, sparivan nella notte
lasciavan poche tracce, e senza imposte rotte
nell'indagine su queste inquietanti sparizioni
il nano fu d'aiuto con le sue trasformazioni
fiutò una tenue traccia, portava ad una chiesa
e ad un vecchio sacerdote dalla faccia tesa
allontanato il prete con ottimo espediente
forzarono le porte, indagaron quell'ambiente
la verità emerse triste, financo pure tetra
nella forma di creatura nascosta sotto pietra
artigli e occhi folli, nè cuore, nè respiro
signori che paura, quel coso era un vampiro!
una volta era umano, il figlio del prelato
in qualche oscuro modo era stato contagiato
le armi pochi effetti avevan sul marrano
ma il gruppo usò magie e sortilegio arcano
in quella lotta orrenda e assai terrificante
la belva non si arrese, neppure un istante
restò una soluzione, la più impopolare
seccarlo lì sul posto e polvere tornare
Tornò poi il vecchio prete, restò lì sulla porta
fu l'amara verità: la sua creatura morta
La storia era ormai chiara, scritta nelle azioni
rapiva lui la gente, in pasto alle pulsioni
di un perduto figlio, e della sua fame oscura
ché sangue uman beveva e metteva assai paura
Ma il giorno è ancora lungo, e c'era un funerale
del borgomastro il padre restava da onorare
e senza ormai più prete, servì un sostituto
Aurora prese il compito in modo risoluto
v'era anche una donzella, insieme al governante
era una sua sorella, bellezza disarmante
per Jed non ci fu tempo neppur di approcciare
che un altro cupo evento ecco cominciare
arriva una carrozza, di araldico stemma pavesata
il simbolo era chiaro, come chiara la Casata
in tutta quella folla serpeggia lo sgomento
chi freme, chi ha paura, chi ha risentimento
dal carro scende un uomo dal portamento austero
e subito il silenzio cala sul cimitero
Porge le condoglianze, ma il fine è assai diverso
vorrebbe la donzella, con sguardo un po' perverso
Aleksey si avvicina, lo prova ad approcciare
riceve un solo sguardo, che lo fa raggelare
Non servono minacce se il tuo potere è immenso
a volte basta poco, e ottieni del buon senso
Nell'aria c'è tensione, nella nebbia alberga il male
Poi grazie agli Dei sul carro il Conte infin risale…
E’ questo il primo incontro, col demone padrone?
Di tutto, terre, villaggi, nebbie e persone?
Speriam di non trovarlo ancora sul cammino
E di fuggir da qui nel tempo di un mattino.
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