giovedì 21 ottobre 2021

Curse of Strahd - Sessione 3

Sessione 3

Non erano finite le insidie di quel paese

il Gruppo nuove missioni allora intraprese

sparivan le persone, sparivan nella notte

lasciavan poche tracce, e senza imposte rotte

nell'indagine su queste inquietanti sparizioni

il nano fu d'aiuto con le sue trasformazioni

fiutò una tenue traccia, portava ad una chiesa

e ad un vecchio sacerdote dalla faccia tesa

allontanato il prete con ottimo espediente

forzarono le porte, indagaron quell'ambiente

la verità emerse triste, financo pure tetra

nella forma di creatura nascosta sotto pietra

artigli e occhi folli, nè cuore, nè respiro

signori che paura, quel coso era un vampiro!

una volta era umano, il figlio del prelato

in qualche oscuro modo era stato contagiato

le armi pochi effetti avevan sul marrano

ma il gruppo usò magie e sortilegio arcano

in quella lotta orrenda e assai terrificante

la belva non si arrese, neppure un istante

restò una soluzione, la più impopolare

seccarlo lì sul posto e polvere tornare

Tornò poi il vecchio prete, restò lì sulla porta

fu l'amara verità: la sua creatura morta

La storia era ormai chiara, scritta nelle azioni

rapiva lui la gente, in pasto alle pulsioni

di un perduto figlio, e della sua fame oscura

ché sangue uman beveva e metteva assai paura

Ma il giorno è ancora lungo, e c'era un funerale

del borgomastro il padre restava da onorare

e senza ormai più prete, servì un sostituto

Aurora prese il compito in modo risoluto

v'era anche una donzella, insieme al governante

era una sua sorella, bellezza disarmante

per Jed non ci fu tempo neppur di approcciare

che un altro cupo evento ecco cominciare

arriva una carrozza, di araldico stemma pavesata

il simbolo era chiaro, come chiara la Casata

in tutta quella folla serpeggia lo sgomento

chi freme, chi ha paura, chi ha risentimento

dal carro scende un uomo dal portamento austero

e subito il silenzio cala sul cimitero

Porge le condoglianze, ma il fine è assai diverso

vorrebbe la donzella, con sguardo un po' perverso

Aleksey si avvicina, lo prova ad approcciare

riceve un solo sguardo, che lo fa raggelare

Non servono minacce se il tuo potere è immenso

a volte basta poco, e ottieni del buon senso

Nell'aria c'è tensione, nella nebbia alberga il male

Poi grazie agli Dei sul carro il Conte infin risale…

E’ questo il primo incontro, col demone padrone?

Di tutto, terre, villaggi, nebbie e persone?

Speriam di non trovarlo ancora sul cammino

E di fuggir da qui nel tempo di un mattino.



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