venerdì 17 novembre 2023

RETURN OF THE STORM MAIDEN (29)

CAPITOLO 29 - VERSO CAER WESTPHAL

"L’unica cosa innegabile del futuro è che viene lui da te, che tu sia pronto o no, e senza bisogno di mezzi di trasporto." (Verità del Saggio Jamal 15.4)


La Spina Avvelenata stava puntando a nord, anche se la decisione sulla reale destinazione non era ancora presa.
Dopo aver interrogato con ben poco tatto e anche un incanto di zona di verità il prigioniero infatti, l'equipaggio scoprì che nel vicino Arcipelago di Korinn si nascondeva un altro Uditore. Tale padre Haesten.
Ed erano tentati di andare a fargli visita.
Scoprirono anche chi era il terzo.
Ahi loro, qualcuno di già conosciuto: Hergatha, la Storm Maiden in persona. In carne ed ossa. O forse in ectoplasma.
Dopo una tormentata decisione, la Spina continuò a puntare a nord, per tornare a Gundarlun.

Durante il secondo giorno di viaggio, nel punto più pericoloso della rotta perché passava vicino alla zona di guerra dove si concentrava la maggior parte degli schieramenti, vennero avvistati da una nave, alla quale se ne unì una seconda.
Nonostante l'inferiorità numerica, la Spina si destreggiò bene e grazie al potere della Conchiglia, una delle due assalitrici venne fermata da un gorgo d'acqua, mentre la seconda sconfitta con solo una perdita di un uomo.

Nel terzo giorno di viaggio dovettero lottare invece con la furia della natura. Una grossa tempesta li tenne impegnati quasi tutto il giorno, portando le loro forze e la resistenza dello scafo allo stremo.
Riuscirono a mantenere però una buona andatura, e nel quarto giorno, verso nord-ovest, spuntò finalmente la familiare sagoma dell'isola di Gundarlun.

Il porto di Gundbarg era vuoto e piuttosto cupo da quando la gran parte delle forze era mobilitata, ma reincontrare Ploppa e gli amici lasciati nella capitale risollevò il morale di Lyandria e compagni.
Vennero così a sapere che Richard e Siberrin erano riusciti nella missione e avevano fermato il matrimonio di Rault il Saggio, o quanto meno rimandato.
Verania furente era tornata sul fronte di battaglia, ma per ora almeno le Nordland non si erano ancora schierate ufficialmente nella guerra.

Era arrivato anche un pacco per Richard, e visto che era assente lo aprirono loro.
Al suo interno una macabra scoperta: la testa mozzata di un doppleganger.
Il trucchetto di Richard per depistare i suoi "amici" zhentarim aveva funzionato per un po', ma era evidentemente stato ora scoperto.

Non c'era tempo tuttavia per i problemi degli altri, bisognava pensare al componente successivo del rituale per la nave fantasma: il Cuore del Pirata Zavoros.
Stavano arrivando quasi alla fine del mese di Uktar e durante quel viaggio di ritorno avevano realizzato con sgomento che le giornate erano sempre più corte, il sole tramontava prima, e il buio avrebbe sempre più favorito le apparizioni della temibile nave fantasma della Storm Maiden.
La luce stava lasciando il mondo, e anche se questo era sempre accaduto nel succedersi delle stagioni, questa volta aveva un sapore metaforicamente e profeticamente inquietante ed amaro.

L'isola di Snowdown li aspettava, e la famosa o famigerata Erliza Daressin aveva le informazioni che cercavano.
Furono raggiunti dall'indolente Marla, che coi suoi modi spicci li accompagnò nuovamente nelle fogne dove predispose un cerchio di teletrasporto.
Nel far questo li ammonì sui pericoli dell'isola e della sua governante, e diede loro alcuni utili consigli.
Ad attenderli avrebbero trovato un contatto della Società del Kraken che poteva aiutarli.
Il suo nome era Meralia.

Con un piccolo balzo furono dentro quel cerchio, aperto nella putrida superficie acquosa delle fogne.
Ad accoglierli fu il duro scricchiolìo del legno, e il solito senso di nausea per questo tipo di spostamenti.
Un pavimento fatiscente.
Erano in un magazzino abbandonato, e dai rumori che giungevano dall'esterno si direbbe che fosse situato in una zona portuale.
Sbraiti, ordini, catene e cordame, carretti su un selciato e urla, e soprattutto quella inconfondibile puzza di salsedine.
Erano a Caer Westphal. Capitale di Snowdown.
Erano in ballo. E si iniziava a ballare.

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