venerdì 15 settembre 2023

RETURN OF THE STORM MAIDEN (21)

CAPITOLO 21 - VERITA' DI UNA VECCHIA EREMITA

"Che tu ci creda o no, tutti vogliamo il meglio. La radice dei mali del mondo è che nessuno può essere d'accordo su cosa sia". (Grizhilda, la Veggente)

La gola terminava con un dipanarsi di piccole grotte, e sotto lo sguardo severo di un gufo delle nevi il gruppo prese a inoltrarsi stando attento a non volare giù da quei ripidi passaggi.

Mentre Dehuin si incaponiva scavando un tunnel troppo stretto per poi giungere a vecchie colonne in rovina e ad una placida pozza sorgiva, il resto del gruppo trovava la caverna principale, arredata spartanamente e casa dell'eremita.
Si trovarono di fronte una vecchietta incartapecorita e con gli occhi pesantemente velati dalla cataratta.
La voce stridula e raschiante non era meglio dell'aspetto.
Le raccontarono gli eventi in corso, e lei parve saperne ben poco: nel suo austero ritiro di meditazione si era lasciata alle spalle i mali del mondo.
La veggente mise subito in chiaro per per eseguire il rito di visione nella polla arcana erano necessari alcuni componenti speciali.
A Gelrish parvero un po' strani, perchè poteva anche andare per una strana varietà di felci e per delle more tardive..ma un coniglio di montagna?

Ishmael, una volta che i compagni si furono incamminati, chiese privatamente a Grizhilda di divinare una cosa per lui: capire se tra loro c'era qualcuno con lo stesso sangue di Verania, perchè aveva un vago timore che ai tempi in cui serviva nei ranghi della Storm Maiden..beh..insomma..ci siamo capiti. Temeva di esser lui il padre della giovane condottiera.
La vecchia rivelò che anni prima la stessa Verania le fece visita per cercare di vedere se sua madre fosse ancora in vita o no.

Tornati nella verdeggiante gola protetta dalle nevi, i cinque avventurieri trovarono gli ingredienti richiesti dalla veggente, per poi risalire nuovamente fino alla sommità delle grotte.

Grizhilda prese di buon grado le felci, le more e il coniglio e li mise da parte dicendo che sarebbe stata un'ottima cena, poi guidò i visitatori dalla sorgente magica, mentre borbottava lamentandosi
"Risposte, risposte..tutti che vogliono avere risposte, senza curarsi di avere invece le giuste domande...scrutare queste acque in cerca della verità mi sfianca, badate di porre le giuste domande, non potrò cercare ogni cosa..." 
Dopo aver ponderato la cosa, il gruppo le chiese dunque alla vecchia come sconfiggere la nave fantasma di Hergatha, la vera spina nel fianco di tutto quel conflitto.

La donna salmodìo una preghiera in un linguaggio antico, per poi immergersi e scrutare in cerca delle verità della pozza ancestrale, ma poco prima di completare del tutto il suo rito scappò fuori affannata e impaurita.
Qualcosa si faceva strada usando l'acqua come canale, una forza sconosciuta e pericolosa che voleva ghermirla.
L'influenza di Ydaach'Nar arrivava anche li?
La vecchia disse comunque di aver visto una nave dal vessillo verde con una lisca di pesce (e loro capirono subito che si trattava del Nasello Spiaggiato di Ploppa) riuscire a divenire eterea come un fantasma, grazie al Cuore di un Pirata Fantasma, ad una Conchiglia, un potente artefatto marino a far da catalizzatore, e alla terribile maledizione di una strega dei mari.

Poi con voce più sommessa, verso Ishmael che la osservava in attesa di quell'altra questione, disse di aver visto che tra loro c'era qualcuno con lo stesso sangue degli Stromkir, lo stesso della famiglia di Verania e della Storm Maiden..ma no, non si trattava di Ishmael.
Nella sua visione, una visione che sembrava di centinaia di anni prima, vide una donna ruathen diretta verso Waterdeep.
Lyandria sussultò.
Era sua madre?
Lei era una Stromkir?
"Lyndran" era stata chiamata tempo fa, in quel sogno...Lyndran Stromkir...come suonava?
Scese la notte, interrotta solo dal passaggio di una colossale creatura alata che sfrecciava a nord, e tutti riposarono per meditare su quanto appreso, e per tornare in città e scoprire chi poteva aiutarli a scoprire di più sui tre obiettivi per trasformare il Nasello in Fantasma.
Lyandria tramite le pietre parlanti fece contattare anche Kelysius de Vag.
L'esperto collezionista poteva sapere qualcosa sugli artefatti marini.
Gelrish invece pensava di chiedere alla sacerdotessa al servizio del Re, la bella genasi che condivideva la sua fede in Valkur.

Tra tutte le loro idee e progetti però, c'era una ardua discesa da quelle montagne. E il freddo ha la spiacevole abitudine di non fare favoritismi.
Era tempo di mettersi in cammino.


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