CAPITOLO 19 - UNA NOTTE INSONNE
"La fiducia è come il vetro. Adorabile, ma solo uno stupido ci appoggia molto peso" (Verania Stromkir)
Lyandria, Richard, Ishmael e Gelrish si ritrovarono nel cortile, e nonostante fosse ormai passata la mezzanotte discussero su quel che restava da fare prima della partenza della mattina seguente.
Richard, anche se ogni negozio era chiuso, voleva trovare una gemma per un incantesimo.
Ishmael voleva indagare sulla libreria e l'ingenoso sistema di comunicazione della spia Mikkan
Lyandria e Gelrish, dopo l'orribile sospetto della ragazza durante la riunione, cercarono Frustaventi e Grishanik per capire se erano reali o impostori.
Il Castello era più una vera fortezza che una residenza, e non brillava certo per quantità o eleganza delle camere, quindi il Capitano era stato ospitato in una stanza nei sotterranei, vicino alle cantine.
I due scesero dalla strada già fatta in precedenza con Virga ma poi, in quel dedalo di pietra, passarono dalle cucine ad uno stanzone con dei grossi forni.
Fu li che nella penombra Gelrish notò qualcosa nascosto e coperto da un mantello pieno di fuliggine in uno dei forni spenti: una guardia.
Morta.
Mentre con orrore Gelrish si ritraeva col mantello, Marga, la cuoca che aveva uno stanzino proprio li a fianco sbucò fuori curiosando sugli ennesimi rumori di quella notte agitata e vide Lyandria, la guardia morta e Gelrish sopra di essa.
Ci voleva poco per formulare un sospetto e per cercare di non generare equivoci la coppia di avventurieri creò ancora più caos, finendo pure col paralizzare magicamente la povera donna.
Poi, senza trovare tracce, pensarono che il responsabile potesse esser scappato di sopra e schizzarono su per le scale che risalivano ad uno dei torrioni angolari dove furono intercettati da un'altra guardia.
I due scesero dalla strada già fatta in precedenza con Virga ma poi, in quel dedalo di pietra, passarono dalle cucine ad uno stanzone con dei grossi forni.
Fu li che nella penombra Gelrish notò qualcosa nascosto e coperto da un mantello pieno di fuliggine in uno dei forni spenti: una guardia.
Morta.
Mentre con orrore Gelrish si ritraeva col mantello, Marga, la cuoca che aveva uno stanzino proprio li a fianco sbucò fuori curiosando sugli ennesimi rumori di quella notte agitata e vide Lyandria, la guardia morta e Gelrish sopra di essa.
Ci voleva poco per formulare un sospetto e per cercare di non generare equivoci la coppia di avventurieri creò ancora più caos, finendo pure col paralizzare magicamente la povera donna.
Poi, senza trovare tracce, pensarono che il responsabile potesse esser scappato di sopra e schizzarono su per le scale che risalivano ad uno dei torrioni angolari dove furono intercettati da un'altra guardia.
Il baccano attirò tutte le poche altre guardie notturne insieme a Richard e Ishmael che erano ancora nel cortile e sentirono il baccano.
Gli avventurieri riuscirono a convincere le guardie del pericolo ancora in corso oltre che della loro innocenza, e mentre alcune correvano a rinforzare la difesa di Re Olgrave, altre presero a cercare il fantomatico assassino.
Anche i quattro riscesero di sotto, insieme ad una guardia, per scoprire il corpo del povero Alzaonda, ucciso anch'esso e occultato nella ghiacciaia.
I sospetti di Lyandria erano sempre più concreti: il ripescato Frustaventi era davvero una progenie del profondo?
Nella stanza dove era ospitato insieme ad Alzaonda e alla figlia Alina non c'era, e in un corridoio laterale incontrarono anche la stessa Alina che lo stava cercando.
Con tutto il tatto possibile cercarono di metterla di fronte alla tremenda realtà, ma non c'era tempo da perdere, perchè uno degli obiettivi poteva essere mettere a tacere Mikkan, la spia scoperta poco prima.
Giunti alle celle, trovarono l'uomo ancora in vita.
Forse l'assassino era stato interrotto o scoperto da Alzaonda e quindi l'aveva accompagnato lontano per farlo fuori?
La guardia uccisa era di turno vicino alla dispensa e alla ghiacciaia, si trattava di un danno collaterale?
I sospetti di Lyandria erano sempre più concreti: il ripescato Frustaventi era davvero una progenie del profondo?
Nella stanza dove era ospitato insieme ad Alzaonda e alla figlia Alina non c'era, e in un corridoio laterale incontrarono anche la stessa Alina che lo stava cercando.
Con tutto il tatto possibile cercarono di metterla di fronte alla tremenda realtà, ma non c'era tempo da perdere, perchè uno degli obiettivi poteva essere mettere a tacere Mikkan, la spia scoperta poco prima.
Giunti alle celle, trovarono l'uomo ancora in vita.
Forse l'assassino era stato interrotto o scoperto da Alzaonda e quindi l'aveva accompagnato lontano per farlo fuori?
La guardia uccisa era di turno vicino alla dispensa e alla ghiacciaia, si trattava di un danno collaterale?
Risalirono la buia scala a chiocciola del torrione sud-occidentale per cercare tracce nei piani alti, fino ad arrivare alle mura superiori dove in una stanza con vista sul porto trovarono Grishanik e Victarine che conversavano amabilmente, ancora inconsci di quanto accaduto. Anche lo stesso Grishanik era tra i sospettati ma dimostrò per fortuna di essere davvero lui e non un mutante.
Avevano ipotizzato che fosse coinvolto e che il fuggitivo potesse fuggire con la sua nave, ma osservando i moli da lassù, La Sibilante Promessa, con le sue vele rosse, era ancora in porto.
Victarine ricordò loro che nei sotterranei c'erano delle uscite segrete e il gruppo tornò nuovamente giù.
Ishmael questa volta trovò e seguì una traccia fino alla zona delle cantine dove scoprirono il passaggio usato tempo prima da Virga, un lungo cunicolo scavato nella roccia che scendeva ripido e che andò a sbucare in un capanno sul piccolo molo privato del castello.
Mancava una barca, e capirono che avevano perso troppo tempo e Frustaventi, o chiunque fosse diventato ora, si era dileguato, forse in fuga o forse in città in attesa di colpire di nuovo.
Stabilirono con Victarine un piano per incastrarlo se fosse tornato.
Ishmael, amareggiato per la mancata preda, si ritirò e riposare e così fece Lyandria che andrò a dormire da Alina per starle vicino nel suo dramma, mentre, nonostante fosse ormai notte fonda, Richard disse che si sarebbe recato in città in cerca di una gemma per un qualche incantesimo. Gelrish gli chiese se nel frattempo poteva cercare qualche indizio sulla morte del povero Predicatore, e anche di tenere d'occhio la libreria.
La mattina avrebbero dovuto salpare per Whirrun e da li raggiungere il Piccoverde in cerca della veggente, non restava molto tempo da perdere.
Richard però annunciò a sorpresa che non sarebbe salpato con loro, ma si sarebbe occupato di scortare il redivivo erede di Rault il Saggio fino alle Norland, non appena avessero trovato e convinto Siberrin, e per fortuna c'era la sua maga di bordo che poteva farlo.
Nonostante non fosse un addio, si separarono con un'aria malinconica, consapevoli che in quei tempi di guerra il futuro era più che mai incerto.
Nonostante non fosse un addio, si separarono con un'aria malinconica, consapevoli che in quei tempi di guerra il futuro era più che mai incerto.
Lyandria e la ciurma prima di imbarcarsi passarono dalla Dragon Turtle Inn a recuperare le loro cose e trovarono un esausto nano che la notte prima avevano più volte disturbato durante le loro indagini e le loro scorribande negli alloggi del castello.
Il barbuto brontolone stava lamentandosi con un suo cugino dalla barba ramata, armato ed equipaggiato di tutto punto.
Quest'ultimo notò Lyandria e Gelrish, come se li conoscesse, ed un effetti era così. Si presentò come un amico di Arkantos, e tramite lui aveva conosciuto Ploppa e il suo sgangherato equipaggio.
Era giunto fino a li in risposta all'appello del suo cugino di Gundbarg, per dare il suo contributo al conflitto, e stava aspettando Ploppa, che al momento non era ancora riuscito a tornare sull'isola.
Decise così di auto arruolarsi col resto del gruppo per aiutarli, e un nano sulle montagne poteva esser un'ottima risorsa.
Albeggiava ed erano già sui moli, dove il nano, Deuhin, fece in tempo a prendersi una serie di maledizioni dal tedioso prete di Beshaba dopo averlo gettato nelle fredde acque, poi salparono sfruttando una imbarcazione che avrebbe fatto varie tappe a distribuire rinforzi ai vari villaggi vicino alla capitale, diretti a Whirrun, la via più breve per ascendere al Piccoverde e cercare la veggente della pozza.
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