CAPITOLO 18 - COLPI DI SCENA E SUSSURRI
"Le cose veramente intelligenti si dicono in poche parole. I discorsi lunghi sono usati per nascondere la stupidità" (Alina Frustaventi)
Era una sera umida e fredda a Gundbarg, e il gruppetto uscito dalla Dragon Turtle Inn non aveva tempo da perdere. Per questo motivo, nonostante l'ora, si diresse subito al Castello per farsi ricevere dal Re.
Il massiccio barbacane di ingresso, oltre il ponte levatoio, conduceva ad una doppia serie di porte.
Le prime erano ancora aperte ma a guardia delle seconde c'erano delle guardie che li fermarono. L'assenza di Ploppa non li aveva resi immediatamente riconoscibili, ma poi fu Otegard in persona a venirli a ricevere e scortare nel dedalo di corridoi del castello fino alla sala del consiglio che per altro era ancora in corso.
Le prime erano ancora aperte ma a guardia delle seconde c'erano delle guardie che li fermarono. L'assenza di Ploppa non li aveva resi immediatamente riconoscibili, ma poi fu Otegard in persona a venirli a ricevere e scortare nel dedalo di corridoi del castello fino alla sala del consiglio che per altro era ancora in corso.
Quando entrarono si stava discutendo di un recente scontro con la nave di Siberrin ma tutti si zittirono quando notarono il variopinto gruppo di avventurieri finalmente tornati.
Tra sbraiti, proclami e consigli di ogni tipo, il Consiglio ascoltò gli aggiornamenti dei nuovi arrivati, che a loro volta scoprirono che la povera Tissaya, l'emissaria di Siberrin mandata li come messaggera, era stata "trattenuta" nelle segrete di Olgrave.
La povera maga fu fatta liberare, con le rassicurazioni da parte degli avventurieri che Siberrin era nemica di Verania e non era da considerare nemica di Gundarlun
Parlarono poi delle creature chiamate Progenie del Profondo, quei mutanti con cui si erano scontrati sulla nave abbandonata alla deriva, e di cui i Cacciatori avevano scoperto i segreti.
Per precauzione, a tutti i presenti fu chiesto di procurarsi un piccolo taglio o ferita per verificare che stillassero sangue umano e non quella strana sostanza nerastra che Ishmael aveva visto nella testa mozzata esibita da Varsha.
Per fortuna nessun membro del Consiglio era un mutato.
Si discusse delle strane tattiche del nemico e anche dell'imminente matrimonio di Re Rault con Verania, un fatto preoccupante che andava fermato.
Richard però voleva prima di tutto scovare la spia, che aveva finora evitato ogni tranello, e lanciò un incantesimo di zona di verità.
Un atto potenzialmente oltraggioso in un simile contesto, ma il Re saggiamente acconsentì e spronò i presenti, se non avevano nulla da nascondere, a lasciarlo fare.
Il consigliere Mikkan, oltraggiato, provò a defilarsi ma venne messo spalle al muro fino a esser smascherato: era lui la gola profonda che comunicava con Verania?
La rabbia e la delusione di Re Olgrave era palpabile, ma riuscì a mantenere la calma ordinando di imprigionare l'uomo, per carpire più informazioni possibili, anziché decapitarlo sul posto.
Richard però voleva prima di tutto scovare la spia, che aveva finora evitato ogni tranello, e lanciò un incantesimo di zona di verità.
Un atto potenzialmente oltraggioso in un simile contesto, ma il Re saggiamente acconsentì e spronò i presenti, se non avevano nulla da nascondere, a lasciarlo fare.
Il consigliere Mikkan, oltraggiato, provò a defilarsi ma venne messo spalle al muro fino a esser smascherato: era lui la gola profonda che comunicava con Verania?
La rabbia e la delusione di Re Olgrave era palpabile, ma riuscì a mantenere la calma ordinando di imprigionare l'uomo, per carpire più informazioni possibili, anziché decapitarlo sul posto.
Questo non fu l'unico colpo di scena di quella concitata serata al Castello e per contrastare il matrimonio di Rault il Saggio, il Re decise di svelare una sua carta segreta: il povero ragazzo ustionato e mutilato che lavorava al porto, soccorso 15 anni prima proprio dal Re e da Ainolf Occhioverde, era il nipote di Rault, scampato all'ultima battaglia prima della sconfitta della Storm Maiden.
Olfsvenn figlio di Olfsgaut figlio dello stesso Rault.
Il legittimo erede maschio di Norland
Se Rault si stava davvero per sposare con Verania per cercare di avere quell'erede maschio che tanto lo ossessionava, questo jolly avrebbe cambiato ogni carta in tavola.
L'uomo fu mandato a prendere e condotto al Consiglio, dove Ainolf in qualche modo con una strano intruglio, insieme al racconto di chi era e come era stato trovato, sbloccò la sua memoria sopita.
Una delle idee emerse era di condurlo direttamente da Rault.
Era una idea che presentava dei rischi perchè, se fosse stato scoperto prima chi era, c'erano poteri all'opera che avrebbero avuto tutto l'interesse ad elmininarlo.
C'era una persona in grato di avvicinare Rault e tornare alle Norland senza destare troppi sospetti: Siberrin la Fiera.
Ma avrebbe collaborato?
L'uomo fu mandato a prendere e condotto al Consiglio, dove Ainolf in qualche modo con una strano intruglio, insieme al racconto di chi era e come era stato trovato, sbloccò la sua memoria sopita.
Una delle idee emerse era di condurlo direttamente da Rault.
Era una idea che presentava dei rischi perchè, se fosse stato scoperto prima chi era, c'erano poteri all'opera che avrebbero avuto tutto l'interesse ad elmininarlo.
C'era una persona in grato di avvicinare Rault e tornare alle Norland senza destare troppi sospetti: Siberrin la Fiera.
Ma avrebbe collaborato?
In quella lunga notte, si parlò anche del covo di Verania scoperto dalla ciurma di Lyandria, e di un possibile attacco per arrivare proprio a Verania stessa.
Il problema era la maledetta e letale nave fantasma della Storm Maiden, e fu qui che chiesero ad Occhioverde di parlargli dell'eremita Grizhilda e della pozza delle visioni, perché se davvero poteva dare delle risposte, forse potevano scoprire come contrastarla.
Nel frattempo, nel brusio della sala, la mente di Lyandria era presa da altri pensieri: associava la storia del pescatore scoperto mutante al Capitano Grishanik, creduto affondato nella regata e invece ritrovato li a Gundbarg.
Con un brivido pensò che potesse esser un impostore, e con sgomento realizzò che lo stesso poteva dirsi per Alzaonda o lo stesso Capitan Frustaventi, mettendo in pericolo la sua cara amica Alina.
Poco prima che il Re sciogliesse la riunione, dopo una paziente attesa, anche Maran Ventopungente chiese la parola, provando a convincere il sovrano a non trattare con Grabius Lanterzi e la famigerata Banca del Sale.
L'uomo sosteneva che per quanto fosse necessario ogni genere d'aiuto, quel genere d'aiuto era da evitare, e avrebbe piuttosto provveduto lui a trovare qualche altro alleato...
Il Consiglio, sconvolto per tutti quei colpi di scena, si era concluso e nella notte del castello i presenti si allontanarono per aggiornarsi al giorno dopo, mentre Baandulf, che aveva capito ben poco di quanto era stato detto, cominciò ad azzannare qualunque cosa rimasta sulle lunghe tavolate.
Mentre Richard di appartava per parlare in privato con Occhioverde dei suoi recenti cambiamenti e dell'avvicinamento alla natura a discapito dell'oro, Virga, l'attendente di Re Olgrave, che durante il consiglio era rimasta defilata e in attesa di ordini, in maniera discreta contattò gli altri tre avventurieri conducendoli nelle cantine con aria da cospiratrice.
La misteriosa tuttofare del Re si disse sollevata del fatto che avessero smascherato Mikkan, di cui lei stessa sospettava e che aveva anche seguito scoprendo che lasciava strani messaggi indecifrabili in una bacheca di annunci vicino al porto.
Gelrish e Ishmael non avevano certo menti sopraffine per decifrare strani codici o capire che sistema di criptazione poteva nascondersi dietro certe frasi ma ebbero una semplice illuminazione: quelle frasi non sembravano titoli di libri?
Era dunque questo il sistema?
Un complice avrebbe semplicemente annotato in quale libro trovare il vero messaggio, senza così entrare mai in contatto diretto con Mikkan? Era alquanto ingegnoso.
Prima di partire per le montagne in cerca dell'eremita, forse era il caso di dare un occhiata alla libreria.
Tuttavia non era solo questo che voleva rivelare Virga.
Tuttavia non era solo questo che voleva rivelare Virga.
Disse di essere in contatto con una organizzazione temuta e segreta, qualcosa che normalmente avrebbero magari evitato e combattuto, ma che in questo caso aveva gli stessi interessi a evitare la guerra e una unificazione dei nordici, e che quindi offriva loro un aiuto.
Virga li invitò a rifletterci, e a rendersi conto, prima di accettare, che non era un aiuto da accettare a cuor leggero e li avrebbe in qualche modo vincolati a dei segreti.
Rivelazioni, smascheramenti, segreti: la notte del settimo giorno della prima decade di Uktar fu una notte davvero lunga... e non era finita.
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