domenica 14 gennaio 2024

RETURN OF THE STORM MAIDEN (37)

CAPITOLO 37 - DIPLOMAZIA

"Se non riesci a convincere i tuoi nemici a fidarsi di te, puoi almeno farli diffidare l'uno dell'altro." (Marla Tide)

Il Nasello Fantasma iniziò le manovre per girare attorno alla costa dell'isola per cercare l'approdo a Rethgaard quando individuò un'altra nave sentinella.
Non c'era modo di evocare i poteri spettrali della nave in pieno giorno, ma Adelius con una illusione trasformò l'intera superficie del Nasello in puro mare ondeggiante, proprio come quello che li circondava.
Con questo camaleontico aspetto, riuscirono a sgusciare lontani dalla vista della nave nanica e giungere alla via d'accesso a Rethgaard.
Era una baia nascosta, sovrastata da una alta montagna rocciosa scolpita a forma di colossale nano, che faceva da ingresso ad una specie di enorme volta rocciosa, una grotta che ospitava la città nanica incastonata in quella nicchia.

Al riparo da occhi indiscreti calarono una scialuppa per raggiungere la piccola baia e i moli nanici.
Sbarcarono e poi Baandulf e Murray tornarono subito indietro con la scialuppa, lasciando i cinque avventurieri sul molo sconosciuto.
Speravano che la presenza del loro nano, Dehuin, e del martello marchiato dalle fucine proprio di Rethgaard, gli concedesse un qualche salvacondotto.

Due burbere guardie naniche, stupite della loro presenza (e dell'assenza di una nave) li interrogarono e li portarono poi in una vicina locanda ingiungendo di non uscire e attendere li in attesa che si decidesse su come trattarli.
Nel frattempo, l'ospitalità nanica prevedeva numerosi boccali di una birra chiara e dalle note leggermente marine e torbate.
Mentre i nostri eroi discutevano su come agire, Lyandria e Adelius vennero attirati da un tavolo vicino dove si giocava "al Valico", un gioco d'azzardo in voga da quelle parti.
Lyandria capì che non era giornata dopo poche puntate, mentre Adelius, barando, riuscì infine a vincere qualcosa.

Alcune guardie tornarono a prenderli. Erano stati convocati alla presenza del Re per spiegare come e perché fossero finiti li.
Attraversarono le pittoresche stradine scavate nella montagna, affiancate da un reticolo di canali d'acqua marina, elemento inusuale per gran parte dei nani del Faerun, ma non per questo clan di Rethgaard.
Un ponte li condusse ad una grande struttura a cupola.
All'interno, feroci guardiani nanici guardavano le spalle ad una figura dalla barba finemente intrecciata, che indossava una modesta corona.
Era Re Thurdàin,figlio di Thurgrim, figlio di Grodàin del clan Ironshield
Il Re interrogò i visitatori, spiegando poi la posizione dei nani: facevano parte di Ruathym, e come tali erano tenuti a schierarsi con loro.
Ma al Re non piaceva molto quella guerra (anche se aveva aumentato gli ordini per la forgiatura di armi) ed era riuscito ad ottenere di non schierare i suoi nani in mare aperto, ma solo a protezione di Ruathym mentre il grosso della flotta era lontano.
Secondo i nani, proprio l'equipaggio del Nasello era sospettato di aver ucciso la Prima Ascia Vokk Dorg, e di altri crimini.

Lyandria con un azzardo dichiarò che avrebbe detto tutta la verità e accettò di sottoporsi al giudizio di Moradin e parlare sotto un incantesimo di "zona di verità".
Vennero condotti in un salone dove l'austera e severa figura di Moradin, Dio dei Nani, era scolpita nella volta della grotta.
Una scultura semplice ma enorme, che incuteva timore.
Adelius individuò negli occhi della statua magie di protezione ben poco rassicuranti.
Lyandria raccontò della guerra, di Hergarta, della vera identità di Verania, del doppleganger che aveva sostituito e ucciso la Prima Ascia, e del crescente culto del Vortice, il tutto manipolato dall'entità misteriosa Ydaach'Naar
Lyandria terminò chiedendo ai nani di schierarsi con loro.

Re Thurdàin, con espressione contrita e meditabonda , restò a lungo in silenzio. Poi spiegò che i nani sono un popolo onorevole e che un patto è un patto. Non potevano voltare le spalle e tradire il popolo di Ruathym.
Ma tacitamente, fece capire che potevano chiudere un occhio e restare in maniera discreta "neutrali" e far finta di non vedere qualche nave che dovesse passare da li.

Durante l'udienza un messaggero giunse con notizie dal mare:
Durante uno scontro frontale tra Gundarlun e Ruathym, era giunta Siberrin alle spalle delle navi ruathem, in una manovra a tenaglia. All'inizio con un certo successo, ma poi la Valiknar, la nave di Siberrin, era stata affondata da Verania.
Il Re dedusse che se Verania era un minimo astuta, aveva catturato Siberrin anzichè ucciderla. Anche solo per vendicare l'onta del matrimonio mancato con Rault il Saggio e per tenerlo di nuovo in scacco minacciando la nipote.
Soddisfatti dell'accordo ma preoccupati per la situazione, gli avventurieri ne approfittarono per alcuni scambi commerciali coi nani, famosi anche per i loro manufatti in adamantio.
Uscirono da li con le borse molto alleggerite, ma con qualche interessante oggetto magico.

Salutarono poi un commosso Dehuin, che aveva deciso di stabilirsi li per lavorare, apprendere e scambiare nozioni con quel clan.
Il mare non faceva per lui, men che meno trasformarsi in spettro in un una maledetta nave fantasma.

In mancanza della scialuppa, rientrata già alla nave, Lyandria evocò il suo strano cavallo acquatico, dando un passaggio a Adelius, mentre Gelrish e Ishmael tornarono alla nave con una sorta di zattera tenuta a galla da barili di birra vuoti, remando e imprecando fino a giungere finalmente al Nasello.

Un sorpreso Baandulf li vide arrivare pagando amaramente una scommessa con Ploppa: aveva giurato che di li a poco sarebbe saltata l'intera montagna, o quantomento sarebbero stati inseguiti da centinaia di nani inferociti.
Invece i suoi compagni stavano rientrando in tutta calma, e a Rethgaard non era saltato in aria nulla.
"Cosa è andato storto?" chiese confuso a Lyandria.

I veri interrogativi però erano altri: che fare ora? Unirsi alla battaglia e sconfiggere Hergarta la Storm Maiden? Salvare Siberrin? Occuparsi degli Uditori per indebolire la presa del Vortice?

Nessun commento:

Posta un commento