CAPITOLO 7 - NON BASTA UN BAGNO A MONDARE UN'ANIMA
Era la notte precedente al trasferimento di Dowen Tre Dita alla fortezza del Pugno Fiammante.
I quattro loschi figuri girarono diverse volte attorno all'ampio e basso edificio sul cui ingresso principale stava miracolosamente appesa una sgangherata insegna:
L'ANIMA LINDA
Era un complesso termale di bassa lega, frequentato da persone di ogni tipo e gestito da un halfling, Berumio Geldorius, coinvolto in strani affari, puliti come le acque dei suoi bagni.
Vista l'ora i bagni erano ben poco frequentati, anche se dall'ingresso principale erano entrati strani tizi che parevano più interessati alla bisca clandestina che sicuramente Berumio gestiva piuttosto che a lindarsi le terga in quell'acqua dal dubbio colore.
Anche i quattro soldati erano dentro, ma non da soli ancora.
Jamros stava spiegando che nella guardia cittadina c’erano due tipi di uomini: quelli che avevano occhi anche dietro la testa per individuare i guai, e quelli che usavano il cranio come deposito di segatura.
Visti i timori del Capitano Van Glover, lui confidava che i suoi sottoposti fossero del secondo tipo.
Jamros stava spiegando che nella guardia cittadina c’erano due tipi di uomini: quelli che avevano occhi anche dietro la testa per individuare i guai, e quelli che usavano il cranio come deposito di segatura.
Visti i timori del Capitano Van Glover, lui confidava che i suoi sottoposti fossero del secondo tipo.
Attesero qualche tempo fuori da una uscita di servizio posteriore fin quando uno dei quattro uscì, seminudo, a fumare la pipa.
Si.
Era del secondo tipo.
Un colpo secco alle spalle ed era privo di sensi, ed ecco che uno dei barili ammassati alla parete diventò improvvisamente utile.
Stavano tenendo l'uomo per i piedi e le braccia quando con un cigolio la porta si riaprì e una ragazzetta uscì a stendere alcuni teli e asciugamani, per poi restare a bocca aperta vedendo la scena.
"ci sta per inculare un ogre! Jamros fa qualcosa!" grugnì Galin coi i piedi della guardia svenuta in faccia.
Jamros usò la magia della mente e il suo charme per ammansirla e convincerla ad aiutarli.
La piccola Vestunia sapeva in quale vasca erano gli altri soldati, doveva solo fare un piccolo segnale quando restavano soli e farli entrare da quella porticina.
E così fu.
Quattro sagome furtive entrarono tra i vari saloni dei bagni.
Tra le sostanze trafugate alla laida sacerdotessa loviathara, c'erano i terribili Vapori Mordayn, una droga paradisiaca ma tremenda (oltre che costosissima).
Accesero di soppiatto la sostanza, facendo si che si spandesse nella sala della vasca.
I tre soldati, immersi a bere in quella nebbiolina di vapore acqueo, non si accorsero che un'altra nebbiolina fumosa si era unita alla festa finché visioni incredibili e allucinanti non li ghermirono, e i terribili e potenti effetti dei Vapori Mordayn portarono le loro menti a perdersi in altri mondi.
Che fossero paradisiaci o infernali, non era dato sapere.
I quattro Risolutori avvolsero nei teli le guardie e le portarono via dal retro, e rubarono le uniformi.
Non c'era più da preoccuparsi che denunciassero tanto presto la cosa, non ne avrebbero avuto il coraggio rischiando di finire degradati o cacciati se si fosse saputo che erano drogati o ubriachi la sera prima.
Che fossero paradisiaci o infernali, non era dato sapere.
I quattro Risolutori avvolsero nei teli le guardie e le portarono via dal retro, e rubarono le uniformi.
Non c'era più da preoccuparsi che denunciassero tanto presto la cosa, non ne avrebbero avuto il coraggio rischiando di finire degradati o cacciati se si fosse saputo che erano drogati o ubriachi la sera prima.
Ora erano pronti a sostituirsi alle quattro guardie.
Sarebbe stata un'alba interessante...
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