CAPITOLO 6 - PIANI TRAFUGATI E PIANI DA PERFEZIONARE
Nel suo antro, Ricamino passeggiava nervosamente avanti e indietro mentre spiegava quanto aveva scoperto Braldon nella sede del Pugno.
Era evidente che il rischio di alzare un vespaio contro i mercenari di Lord Ravengard la infastidiva.
Secondo Braldon, la pianificazione del trasferimento del prigioniero era affidata ad un tal Capitano Van Glover, e il trasferimento sarebbe avvenuto da li a tre giorni.
Non un grande margine per inventarsi piani mirabolanti.
Non una grande mole di informazioni su cui lavorare.
Ora stava ai quattro Risolutori lavorarci su.
Era evidente che il rischio di alzare un vespaio contro i mercenari di Lord Ravengard la infastidiva.
Secondo Braldon, la pianificazione del trasferimento del prigioniero era affidata ad un tal Capitano Van Glover, e il trasferimento sarebbe avvenuto da li a tre giorni.
Non un grande margine per inventarsi piani mirabolanti.
Non una grande mole di informazioni su cui lavorare.
Ora stava ai quattro Risolutori lavorarci su.
Scoprire i piani di Van Glover, il numero delle guardie di scorta coinvolte e magari le loro identità, il percorso del carro del prigioniero e tutto quanto di altro poteva esser utile.
Iniziò una raccolta di informazioni sul Capitano, con fugaci visite a Locande e ritrovi frequentati dalle guardie del quartiere.
Non dovevano causare allarmi o sospetti, o anche il destino di Dowen Tre Dita sarebbe cambiato.
Apparentemente l'ufficiale era un uomo normale, aveva una famiglia (che poteva esser usata come leva magari) e non aveva vizi di gioco o bevute o altri segreti su cui far leva.
Apparentemente.
In realtà pedinandolo una notte lo videro bussare con circospezione alla porta di una abitazione nel quartiere di Heapside.
Qualcuno aprì e Van Glover entrò.
Una amante?
Una amante?
LOBELYAK DE GROFF
Scoprire che aveva un'amante poteva esser una buona leva di ricatto sull'uomo.
Ma i Risolutori non erano santi. E neppure perfette macchine prive di emozioni.
Erano curiosi.
E la curiosità a volte mette nei guai.
Prima bussarono con una scusa, e aprì una donna dallo sguardo severo e astioso.
Scoprire che aveva un'amante poteva esser una buona leva di ricatto sull'uomo.
Ma i Risolutori non erano santi. E neppure perfette macchine prive di emozioni.
Erano curiosi.
E la curiosità a volte mette nei guai.
Prima bussarono con una scusa, e aprì una donna dallo sguardo severo e astioso.
In quell'attimo cercarono di scrutare all'interno ma da quel poco che si vedeva era una normale casa.
Dunque era con una donna.
Dunque era con una donna.
Gli indizi su una eventuale amante prendevano quota.
Attesero per un po', e quando si attende a volte nascono le idee più malate.
Pensarono che il solo ricatto di rivelare la verità non potesse bastare e quindi fosse meglio prendere in ostaggio la donna e magari interrogarla.
Il Capitano però non usciva, e dalle quelle poche finestre non oscurate non si vedeva più nulla.
Nel frattempo Fili e Galin perlustravano i dintorni dell'abitazione, finendo in una vecchia cantina in disuso.
Attesero per un po', e quando si attende a volte nascono le idee più malate.
Pensarono che il solo ricatto di rivelare la verità non potesse bastare e quindi fosse meglio prendere in ostaggio la donna e magari interrogarla.
Il Capitano però non usciva, e dalle quelle poche finestre non oscurate non si vedeva più nulla.
Nel frattempo Fili e Galin perlustravano i dintorni dell'abitazione, finendo in una vecchia cantina in disuso.
Nel polveroso pavimento notarono tracce recenti: qualcuno era uscito da poco, ma uscito da dove?
La risposta era in un passaggio segreto, che le due piccole creature abituate al buio e al sottosuolo trovarono abilmente, e che conduceva in uno strano scantinato, a occhio e croce sotto la casa dell'amante.
Galin si nascose nella prima stanza, che conteneva una strana sedia e un tavolo con catene e strumenti che mettevano i brividi, mentre Fili diventò invisibile e perlustrò il resto.
C'erano strane celle e uno studio segreto.
Sulla parete opposta all'ingresso un arazzo col simbolo di Loviatar, la Dea della sofferenza, del dolore e della tortura.
L'amante di Van Glover aveva gusti peculiari.
Un rumore sorprese Fili e la donna, vestita per meglio dire svestita di striscie di cuoio e una strana maschera era entrata nello studio.
Spostandosi sotto ad un tavolo, lo svirfneblin fece inavvertitamente un rumore urtando alcuni oggetti.
La terribile sacerdotessa agitò la frusta e lanciò un incantesimo e il povero Fili si trovò bloccato nella stanza come un topo.
Galin intervenne prontamente usando la magia per modulare insulti che si insinuavano nella mente causando fitte dolorose, ma ancor più dolorosa era la frusta della donna, dotata di evidenti poteri magici... era uno scontro insidioso...
Al piano di sopra, gli altri due erano cautamente entrati non cogliendo più movimenti, e perlustrarono la casa, trovando ben poco di utile, ma poi notarono che c'era un accesso nascosto che scendeva nel seminterrato.
Scesero con calma le umide scale trovandosi davanti la scena dei loro due colleghi che litigavano su cosa fare del corpo esanime di una donna dagli abiti di dubbissimo gusto.
"ma cosa stracazz..?!?" Sibilò Jamros
"mmmhhh..ci è sfuggita un po' di mano la situazione, ma è viva!" Rispose Galin ruotando il suo occhio prominente da goblin in quella che forse voleva essere un'espressione di rassicurazione.
Approfittarono delle celle, cercando di non chiedersi che uso ne facesse quella peculiare sacerdotessa, per chiuderla dentro.
Poi perquisirono tutta la zona.
Furono fortunati:il buon Capitano, forse per l'esperienza forte appena vissuta, si era dimenticato una cartella di documenti tra cui una mappa cittadina con tracciato un percorso.
In uno scaffale pieno di pozioni e strane sostanze, Fili riconobbe alcune droghe utili, rare e potenti e Jamros le usò per intontire la tizia che si stava riprendendo e interrogarla su quanto sapeva del suo amante del Pugno Fiammante.
Il percorso tracciato, come pensavano, era quello di un trasporto prigionieri.
Interrogandola scoprirono anche che Van Glover le aveva parlato dei suoi soliti quattro colleghi, lamentandosi che erano dei buoni a nulla e che la sera prima della missione sarebbero andati a divertirsi ai bagni termali "L'anima Linda", e questo lo preoccupava molto.
La missione sarebbe stata tra due giorni.
Non c'era altro da sapere, e lasciarono la sventurata chiusa la dentro, sperando che Van Glover non sarebbe tornato tanto presto a trovarla.
La missione sarebbe stata tra due giorni.
Non c'era altro da sapere, e lasciarono la sventurata chiusa la dentro, sperando che Van Glover non sarebbe tornato tanto presto a trovarla.
E comunque non si sarebbe ricordata molto della loro visita visti gli effetti della droga.
Il giorno dopo era da dedicare ad una bella...
Il giorno dopo era da dedicare ad una bella...
RICOGNIZIONE
Studiarono prima il percorso sulle mappe di Baldur's Gate in loro possesso, annotando tutti i punti più proficui per agire.
Studiarono prima il percorso sulle mappe di Baldur's Gate in loro possesso, annotando tutti i punti più proficui per agire.
Strettoie, punti ciechi, punti con le vie di fuga più adatte, punti più lontani da altre ronde abituali delle guardie.
Fatto questo, non fidandosi della carta, scesero in campo per osservarli di persona.
Il piano iniziale era assalire il convoglio in uno di quei punti e dileguarsi poi col prigioniero.
Un piano semplice e lineare.
Fatto questo, non fidandosi della carta, scesero in campo per osservarli di persona.
Il piano iniziale era assalire il convoglio in uno di quei punti e dileguarsi poi col prigioniero.
Un piano semplice e lineare.
Con poche incognite e un ampio margine di successo se accompagnato dagli incantesimi giusti, anche se assalire in maniera diretta il Pugno Fiammante in quel quartiere avrebbe fatto storcere il naso a Ricamino.
Ripensando poi a tutte le informazioni in loro possesso però, c'era il dubbio se attuare un altro piano, più audace ma più soddisfacente: sostituirsi alle Guardie della scorta, ritirando di persona il prigioniero.
Stuzzicante.
Rischioso, certo.
Ma stuzzicante.
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