Fazioni e decisioni
Entrarono all'Onda Storta come semplici clienti. Era una locanda di ben altro livello rispetto al Bacio di Umberlee, e anche se era notte qualche tavolo era ancora frequentato. Mentre presero posto, con la scusa di cercare la latrina, Thayla e Tamira cercarono di sbirciare in giro per capire la disposizione delle stanze, fino a capitare in cucina dove con perizia rubarono una chiave che penzolava dalla cintura di un aiuto cuoco appisolato.Arok nel frattempo tentò di salire ai piani superiori, dove c'erano le stanze, ma venne fermato da 2 energumeni, e anche il tentativo di prenotare una stanza li non ebbe successo, in quanto, a dire dell'Oste, erano tutte occupate.
Proprio mentre se ne stavano andando, cercando di studiare un altro piano per carpire i segreti di quella locanda o un sistema per intrufolarsi a curiosare e scoprire se Occhibianchi era stato preso da loro e portato li, l'Oste li fermò dicendogli che erano desiderati al piano di sopra.
Sconcertati, salirono, accompagnati dalle due "guardie".
Si presentò loro un uomo dal misterioso fascino oscuro, disse che veniva chiamato semplicemente "la Voce", e che era un tramite degli Zhentarim.
Disse di sapere che erano stati bloccati da un agguato delle Daghe Rosse nei vicoli, e chiese loro se per caso erano nemici di quella banda, proponendo un lavoretto di recupero ai loro danni, senza scomodare in persona gli zhentarim.
Credeva che le Daghe Rosse avessero rubato un carico degli Zhentarim, e aveva anche catturato uno dei loro (Occhibianchi?? pensarono subito sentendo così) ma che non c'era verso di farlo confessare, quindi propose loro di infiltrarsi in un capannone adibito a segheria, dove a suo dire quella banda nascondeva qualcosa, e trovare le prove del loro coinvolgimento: una decina di pacchi di Sannish sottratti agli zhentarim.
La questione si faceva pericolosa...scontri tra bande e carichi di droga, e quel tizio che aveva l'aria di uno che preferisce non sentirsi dire di NO.
Si accordarono dunque accettando la missione, sperando così di poter poi avere accesso al prigioniero e verificare se era proprio lui...
Da che parte stare?
La mattina dopo, come se niente fosse, andarono all'appuntamento con uno degli scagnozzi delle Daghe Rosse al Bacio di Umberlee per scambiare le informazioni su Occhibianchi.Il tizio disse loro che c'era voce che fosse stato portato nei sotterranei dell'Onda Storta e loro fecero finta di non saperne nulla, poi, per sondare il terreno, chiesero se aveva qualche dose di sannish per pagare un loro informatore... e in effetti il tizio, seguito a distanza da due di loro, mentre gli altri restavano al Bacio in attesa delle dosi, andò proprio al capannone descritto dalla Voce e tornò poco dopo con le dosi.
Nel pomeriggio si appostarono nei pressi del capannone, per studiare il viavai di gente e i possibili passaggi, poi attesero fino a notte fonda quando gran parte dei lavoranti se n'era andata.
Era chiaro però che quel posto nascondeva qualcosa, visto che comunque restavano delle sentinelle davanti e una sul tetto, e qualcuno all'interno lavorava comunque...
Passarono dal tetto, eliminando le sentinelle una ad una per poi attirare con trucchi ed illusioni quelle del piano terra.
Tamira con un incantesimo prese le sembianze di uno dei banditi, per poter muoversi indisturbata.
Una volta messo in sicurezza il piano e perquisito il capannone, trovarono un montacarichi azionato da un enorme mezzorco che scendeva nei sotterranei.
Eliminarono anche il pericoloso mezzorco, senza però tenere conto che forse era meglio ingannarlo (magari grazie a Tamira che era trasformata in bandito) piuttosto che ucciderlo, perchè così qualcuno avrebbe dovuto restare ad azionare la grande ruota del montacarichi manuale..e una volta scesi tutti, nessuno l'avrebbe fatta risalire...
Era tempo però di non indugiare, e scoprire i segreti di quel covo delle Daghe Rosse...
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