CAPITOLO 33 - CUORE NERO
"A volte gli uomini cambiano in meglio. A volte gli uomini cambiano in peggio. E spesso, molto spesso, dati il tempo e l'opportunità. . . cambiano di nuovo". (Hrolf il Riottoso)
Per Erliza Daressin, vicerè di Snondown e Governatrice di Caer Westphal, era il momento di giocare a carte scoperte.
Troppi indizi, troppe coincidenze, troppe cose collegavano quegli avventurieri tra di loro e ai recenti avvenimenti in città.
Avevano un piano. Non erano certo li per la gloria o per il premio dell'Arena.
Rovesciare il suo governo? Ucciderla?
La donna non sembrava per nulla preoccupata o intimorita però.
Troppi indizi, troppe coincidenze, troppe cose collegavano quegli avventurieri tra di loro e ai recenti avvenimenti in città.
Avevano un piano. Non erano certo li per la gloria o per il premio dell'Arena.
Rovesciare il suo governo? Ucciderla?
La donna non sembrava per nulla preoccupata o intimorita però.
Piuttosto era incuriosita e piacevolmente ammirata del coraggio che avevano avuto.
E Lyandria aveva vinto, e lei era in debito.
E Lyandria aveva vinto, e lei era in debito.
Parve quasi delusa quando scoprì che invece quei quattro cercavano solo un vecchio relitto.
Non costava nulla dar loro l'informazione, ma Erliza fece una ulteriore richiesta in cambio: assaggiare il sangue di Ishmael. Voleva assaggiare il potere del forte vampiro che l'aveva generato.
Ishmael, con sorpresa, accettò.
Lei sarebbe potuta andare oltre, bere avidamente, farlo suo, persino trasformarlo definitivamente..liberarlo dall'influsso dell'altro.
Non costava nulla dar loro l'informazione, ma Erliza fece una ulteriore richiesta in cambio: assaggiare il sangue di Ishmael. Voleva assaggiare il potere del forte vampiro che l'aveva generato.
Ishmael, con sorpresa, accettò.
Lei sarebbe potuta andare oltre, bere avidamente, farlo suo, persino trasformarlo definitivamente..liberarlo dall'influsso dell'altro.
Ma lui rifiutò.
Rifiutare le proposte di una donna simile non è mai una buona idea, ma quel giorno, forse per il sangue versato nell'arena, la donna era di buon umore.
Rifiutare le proposte di una donna simile non è mai una buona idea, ma quel giorno, forse per il sangue versato nell'arena, la donna era di buon umore.
La Governatrice dispose che fosse data loro una piccola imbarcazione e indicò sulla mappa la zona dove avvenne la battaglia navale con Zavoros.
All'alba salparono, sotto un cielo grigio, costeggiando l'isola verso nord-est e poi a est verso il mare più aperto fino a individuare sul fondale sagome irregolari di alcuni relitti.
Ishmael e Lyandria, che non avevano bisogno di respirare, si calarono sott'acqua.
Accompagnati dallo strano destiero evocato da Lyandria, presero a battere a tappeto tutta la zona, esaminando i vari detriti e pezzi di relitto in cerca della Lost Mirage, la nave di Zavoros.
Ishmael e Lyandria, che non avevano bisogno di respirare, si calarono sott'acqua.
Accompagnati dallo strano destiero evocato da Lyandria, presero a battere a tappeto tutta la zona, esaminando i vari detriti e pezzi di relitto in cerca della Lost Mirage, la nave di Zavoros.
In quelle acque insidiose furono però attaccati da alcuni squali, uno in particolare davvero enorme.
In quell'ambiente quegli animali erano in vantaggio, ma furono respinti dai due esperti eroi, che poi proseguirono più a sud verso un abisso più profondo.
Ed eccolo: affacciato su quel crepaccio sottomarino, giaceva il relitto della Lost Mirage.
In quelle acque buie aveva un aspetto ancora più tetro e sinistro.
Una bella nave dotata sia di alberi che di una lunga fila di remi nel ponte inferiore.
Un oggetto spezzato, abbandonato, dimenticato.
Ishmael avvertì la presenza di essenze non-morte li attorno, il che accresceva l'inquietudine nell'aggirarsi tra quei legni imputriditi.
Ishmael avvertì la presenza di essenze non-morte li attorno, il che accresceva l'inquietudine nell'aggirarsi tra quei legni imputriditi.
I due risalirono dunque alla barca d'appoggio e Lyandria, usando interamente il potere della conchiglia separò le acque mettendo a nudo la nave, in modo che anche gli altri due compagni, poco avvezzi all'acqua, potessero scendere ad esaminare il relitto.
Il potente incantesimo aprì una voragine nel mare riportando alla luce e all'aria il fasciame della vecchia nave ferita
La cabina di poppa era ancora intatta, entrarono e trovarono riverso su una sedia il corpo rinsecchito del Capitano Zavoros.
Una bolla d'aria trattenuta dal soffitto stagno aveva mantenuto il corpo all'asciutto nonostante fosse stato sott'acqua tutti quegli anni.
Dehuin tentò un rituale per scacciare i non-morti, anche se tutto attorno al momento regnava la calma piatta.
Gelrish si fece coraggio e affondò gli artigli nella sottile e friabile cassa toracica, estraendo un cuore nero e rinsecchito.
Avvertì subito l'energia necromantica che si diffondeva lungo il suo braccio.
E una mano spettrale apparve a fermarlo, mentre si allontanava dal corpo.
La cabina di poppa era ancora intatta, entrarono e trovarono riverso su una sedia il corpo rinsecchito del Capitano Zavoros.
Una bolla d'aria trattenuta dal soffitto stagno aveva mantenuto il corpo all'asciutto nonostante fosse stato sott'acqua tutti quegli anni.
Dehuin tentò un rituale per scacciare i non-morti, anche se tutto attorno al momento regnava la calma piatta.
Gelrish si fece coraggio e affondò gli artigli nella sottile e friabile cassa toracica, estraendo un cuore nero e rinsecchito.
Avvertì subito l'energia necromantica che si diffondeva lungo il suo braccio.
E una mano spettrale apparve a fermarlo, mentre si allontanava dal corpo.
Il fantasma di Zavoros emerse uscendo dal cadavere.
Aveva un aspetto terribile, terrorizzante, ma inaspettatamente non sembrava oltraggiato o aggressivo per il gesto del dragonide blu.
In risposta a quella manifestazione spettrale, dai ponti inferiori si udirono lamenti tremendi.
Zavoros spiegò che si trattava dei rematori, schiavi incatenati alle panche che quando la nave affondò dovettero affondare con lei. Un destino orribile.
Un destino che attribuivano a lui.
Bramavano di liberarsi per aggredirlo. Solo quello avrebbe dato loro pace.
Ma c'era qualcosa di peggio.
Quando lasciarono il fantasma del Capitano, uscendo sul ponte frantumato e marcescente, notarono figure minacciose.
I guerrieri di Zavoros.
Il loro scopo difendere il Capitano.
Non ci erano riusciti in vita. Forse se l'avessero fatto da morti sarebbe arrivata la pace.
Non contava nulla la non ostilità di Zavoros nei confronti degli avventurieri.
I guerrieri di Zavoros.
Il loro scopo difendere il Capitano.
Non ci erano riusciti in vita. Forse se l'avessero fatto da morti sarebbe arrivata la pace.
Non contava nulla la non ostilità di Zavoros nei confronti degli avventurieri.
Gli spettri di quei guerrieri non avrebbero ascoltato il Capitano, agivano ormai d'istinto.
E qualcuno che aveva appena strappato il cuore al loro condottiero era visto come una minaccia.
E qualcuno che aveva appena strappato il cuore al loro condottiero era visto come una minaccia.
Gli spettri attaccarono stringendosi verso il gruppo, che però si strinse vicino a Lyandria. Dehuin e Gelrish, ferito dai terribili attacchi di quei nonmorti, si aggrapparono alla cavalcatura della loro compagna e nel momento che lei terminò la concentrazione sul potere che teneva le acque lontane dalla nave, le due enormi pareti di acqua salata si abbatterono su di loro sparandoli verso la superficie.
Gli spettri infuriati restarono alle calcagna fin quasi alla superficie, ma una volta raggiunta la barca si accorsero che erano scomparsi.
Era fatta.
Gli spettri infuriati restarono alle calcagna fin quasi alla superficie, ma una volta raggiunta la barca si accorsero che erano scomparsi.
Era fatta.
Avevano il cuore.
Quella cosa nera aveva diversi poteri, Gelrish li avvertiva e li temeva.
Il potere però ha spesso un prezzo. E quell'oggetto era anche maledetto.
La figura spettrale di un corvo, Seaskull, il corvo del capitano maledetto, era apparsa sulla spalla del dragonide.
I compagni lo presero per pazzo perché loro non potevano vederlo. Lo vedeva solo lui.
E quella dannata bestia fastidiosa gli parlava e lo scherniva, tormentando i suoi timpani con la sua vocetta insopportabile, rendendogli difficile concentrarsi su qualunque cosa.
Maledizione! Ma perchè diavolo aveva preso quel cuore nero!
Quella cosa nera aveva diversi poteri, Gelrish li avvertiva e li temeva.
Il potere però ha spesso un prezzo. E quell'oggetto era anche maledetto.
La figura spettrale di un corvo, Seaskull, il corvo del capitano maledetto, era apparsa sulla spalla del dragonide.
I compagni lo presero per pazzo perché loro non potevano vederlo. Lo vedeva solo lui.
E quella dannata bestia fastidiosa gli parlava e lo scherniva, tormentando i suoi timpani con la sua vocetta insopportabile, rendendogli difficile concentrarsi su qualunque cosa.
Maledizione! Ma perchè diavolo aveva preso quel cuore nero!
Rientrarono a Caer Westphal all'imbrunire.
E una volta che l'ultimo raggio del tramonto fu scomparso, anche i compagni di Gelrish videro la scura sagoma sulla sua spalla.
Rintracciarono Meralia, che li raggiunse poi al magazzino abbandonato in attesa che Marla riattivasse il cerchio di teletrasporto.
Salutarono l'efficiente spia del kraken per rituffarsi in quel fastidioso ma necessario viaggio magico, ritrovandosi disorientati ma interi nuovamente a Gundbarg.
Mancava l'ultimo passo: la potente maledizione di una Strega.
Rintracciarono Meralia, che li raggiunse poi al magazzino abbandonato in attesa che Marla riattivasse il cerchio di teletrasporto.
Salutarono l'efficiente spia del kraken per rituffarsi in quel fastidioso ma necessario viaggio magico, ritrovandosi disorientati ma interi nuovamente a Gundbarg.
Mancava l'ultimo passo: la potente maledizione di una Strega.
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