CAPITOLO 55 - ABISSI MENTALI
"La vita, in alcuni casi, assume le sembianze di un incubo fatto da svegli." (perle di sobrietà di Murray)
Ishmael si guardò attorno, incredulo.
Era in una zona rurale, un agglomerato di piccole fattorie.
Un contadino aveva scuoiato e appeso un cervo, mettendo ai suoi piedi un bacile di legno per raccogliere il sangue. Una volta pieno, attrarversò il fangoso sentiero per raggiungere il recinto dall'altro lato e versare il sangue nella vasca del mangime dei maiali.
In maniera grottesca e incontrollata, i suini presero voracemente a nutrirsi e in quel momento una voce incomprensibile e dai toni bassi e raschianti echeggiò nella mente di Ishmael. Parlava in abissale, la lingua dei demoni, eppure nella sua testa la capiva.
"Li hai visti?" gli chiese "stai diventando come loro...una bestia. La sete ti sta consumando, stai bevendo da ogni creatura schifosa che hai incontrato.. e lo sai che finirai per bere anche dai tuoi compagni...per far loro del male..."
Ishmael cercò di schermarsi da quelle accuse, di ignorare la voce, ma la sua mente era flagellata...
Strinse gli occhi e non era più li.
Un contadino aveva scuoiato e appeso un cervo, mettendo ai suoi piedi un bacile di legno per raccogliere il sangue. Una volta pieno, attrarversò il fangoso sentiero per raggiungere il recinto dall'altro lato e versare il sangue nella vasca del mangime dei maiali.
In maniera grottesca e incontrollata, i suini presero voracemente a nutrirsi e in quel momento una voce incomprensibile e dai toni bassi e raschianti echeggiò nella mente di Ishmael. Parlava in abissale, la lingua dei demoni, eppure nella sua testa la capiva.
"Li hai visti?" gli chiese "stai diventando come loro...una bestia. La sete ti sta consumando, stai bevendo da ogni creatura schifosa che hai incontrato.. e lo sai che finirai per bere anche dai tuoi compagni...per far loro del male..."
Ishmael cercò di schermarsi da quelle accuse, di ignorare la voce, ma la sua mente era flagellata...
Strinse gli occhi e non era più li.
Era su una nave.
Lui era a poppa, ma nel castello di prua poteva riconoscere Mara, e una creatura ammantata che la cingeva, di spalle, pronta a morderle il collo..
Ulgar? Maledetto!
Ishmael si fece avanti per fermare il vampiro ma quello, voltandosi rivelò il volto ed era...Ishmael stesso.
Dalla scaletta della stiva emerse suo fratello Kragen, apostrofandolo e accusandolo di aver ucciso Mara, e prima ancora la loro stessa madre proprio quando nacque..e di aver creato la figura di Ulgar solo per nasconder a se stesso la verità..era lui il mostro.
Gli disse che mentiva a se stesso e stava continuando a farlo anche oggi, facendo finta di non vedere chi era il vero Uditore ancora vivo: Lyandria.
Erano tutte menzogne?
Quella voce abissale sapeva usarle come armi, e la testa di Ishmael parve esplodere, ferita da quei pensieri..tutto si offuscò, e si trovava di nuovo sott'acqua, coi suoi compagni.
Lui era a poppa, ma nel castello di prua poteva riconoscere Mara, e una creatura ammantata che la cingeva, di spalle, pronta a morderle il collo..
Ulgar? Maledetto!
Ishmael si fece avanti per fermare il vampiro ma quello, voltandosi rivelò il volto ed era...Ishmael stesso.
Dalla scaletta della stiva emerse suo fratello Kragen, apostrofandolo e accusandolo di aver ucciso Mara, e prima ancora la loro stessa madre proprio quando nacque..e di aver creato la figura di Ulgar solo per nasconder a se stesso la verità..era lui il mostro.
Gli disse che mentiva a se stesso e stava continuando a farlo anche oggi, facendo finta di non vedere chi era il vero Uditore ancora vivo: Lyandria.
Erano tutte menzogne?
Quella voce abissale sapeva usarle come armi, e la testa di Ishmael parve esplodere, ferita da quei pensieri..tutto si offuscò, e si trovava di nuovo sott'acqua, coi suoi compagni.
Gelrish si trovò invece su una strana scogliera, fatta di tante guglie di roccia sospese su un mare in tempesta.
Su ogni guglia amici e conoscenti erano legati ad un palo, intrappolati.
La voce abissale gli disse che poteva ridargli Shid'anian, gli bastava indovinare a chi tra quei prigionieri era stata "abbinata"..uccidendolo lui l'avrebbe restituita.
Erano dieci..avrebbe dovuto procedere a caso? o c'era qualche indizio?
Se era fortunato gli sarebbe bastato sacrificarne uno solo, se lo avesse azzeccato subito.. uccidendoli tutti invece avrebbe avuto la certezza assoluta...
Ma Gelrish non era come pensava Ydaach'Nar..non era disposto a sacrificare altre persone.
Su ogni guglia amici e conoscenti erano legati ad un palo, intrappolati.
La voce abissale gli disse che poteva ridargli Shid'anian, gli bastava indovinare a chi tra quei prigionieri era stata "abbinata"..uccidendolo lui l'avrebbe restituita.
Erano dieci..avrebbe dovuto procedere a caso? o c'era qualche indizio?
Se era fortunato gli sarebbe bastato sacrificarne uno solo, se lo avesse azzeccato subito.. uccidendoli tutti invece avrebbe avuto la certezza assoluta...
Ma Gelrish non era come pensava Ydaach'Nar..non era disposto a sacrificare altre persone.
Aveva accettato il destino.
La voce lo incalzava e lo scherniva..gli disse che era uno sciocco e che non aveva ancora capito che l'Uditore era Adelius, infiltrato nelle loro fila...
Gelrish, risoluto, fece qualche passo avanti verso il bordo della scogliera, offrendo invece se stesso, la sua vita, per quella di Shid'anian..
La subdola voce, incredula per un gesto tanto alieno e incomprensibile per un essere come un demone, superata la sorpresa accettò di buon grado.
Gelrish era pronto a uccidersi... ma poi ripensò a quella voce, al suo tono, e soprattutto a chi apparteneva: ad un demone.
Mai fidarsi di un demone.
La voce lo incalzava e lo scherniva..gli disse che era uno sciocco e che non aveva ancora capito che l'Uditore era Adelius, infiltrato nelle loro fila...
Gelrish, risoluto, fece qualche passo avanti verso il bordo della scogliera, offrendo invece se stesso, la sua vita, per quella di Shid'anian..
La subdola voce, incredula per un gesto tanto alieno e incomprensibile per un essere come un demone, superata la sorpresa accettò di buon grado.
Gelrish era pronto a uccidersi... ma poi ripensò a quella voce, al suo tono, e soprattutto a chi apparteneva: ad un demone.
Mai fidarsi di un demone.
Promesse vane. Lingue maligne e manipolatrici. Forse neppure ce l'aveva il potere di ridargli Shid'anian.
Forse neppure aveva Shid'anian.
E si voltò, andandosene.
A successivo battito di ciglia, riaprendo gli occhi, era di nuovo nelle profondità marine.
E si voltò, andandosene.
A successivo battito di ciglia, riaprendo gli occhi, era di nuovo nelle profondità marine.
Lyandria era in equilibrio precario, sulla tolda di una nave che stava scricchiolando pericolosamente sotto il peso di orrende propaggini tentacolari che l'avevano intrappolata. Il legno cedeva con sonori schiocchi, mentre la nave era alla deriva in un mare ghiacciato.
La parte peggiore erano gli affogati che sciamavano da ogni direzione prendendola d'assalto e Lyandria era sola, non si vedeva neanche un compagno sul ponte.
La ragazza non si perse d'animo e si preparò a usare qualche magia divina che avrebbe avuto la meglio su tanti avversari insieme...
Alzò la spada che fu di Hergatha e la conficcò sul pavimento invocando il potere del Grande Nuban.
Non accadde nulla.
Una voce la schernì e la derise dicendole che Nuban era fuggito, era un codardo, e che lei era sola..
Lyandria allora lottò con gli stili tradizionali, ma era dannatamente difficile così circondata.
La parte peggiore erano gli affogati che sciamavano da ogni direzione prendendola d'assalto e Lyandria era sola, non si vedeva neanche un compagno sul ponte.
La ragazza non si perse d'animo e si preparò a usare qualche magia divina che avrebbe avuto la meglio su tanti avversari insieme...
Alzò la spada che fu di Hergatha e la conficcò sul pavimento invocando il potere del Grande Nuban.
Non accadde nulla.
Una voce la schernì e la derise dicendole che Nuban era fuggito, era un codardo, e che lei era sola..
Lyandria allora lottò con gli stili tradizionali, ma era dannatamente difficile così circondata.
Ad ogni assalto la speranza scemava...
La voce la invitò a lasciar prendere il sopravvento a Hergatha, a cedere il suo brandello di anima e invocare invece Umberlee...e ad allearsi con lui, con Ydaach'Nar..e a governare tutto...
Lei non cedette.
Era difficile sopportare il dolore di quella voce nella testa, ed era difficile resistere agli assalti su quella nave.
Finì nell'acqua gelida e guardando sotto, vide altri morti che arrivavano.
Alcuni avevano le sembianze dei suoi amici perduti.. Frustaventi, Victarine...
La voce incalzava, dicendo che Nuban non l'aveva neanche protetta dal vero Uditore, non le aveva neanche aperto gli occhi... e che la sua bontà e ingenuità l'avrebbe portata alla rovina...non si era neanche accorta che l'aveva accolto tra loro... parlava di Adelius?
La voce la invitò a lasciar prendere il sopravvento a Hergatha, a cedere il suo brandello di anima e invocare invece Umberlee...e ad allearsi con lui, con Ydaach'Nar..e a governare tutto...
Lei non cedette.
Era difficile sopportare il dolore di quella voce nella testa, ed era difficile resistere agli assalti su quella nave.
Finì nell'acqua gelida e guardando sotto, vide altri morti che arrivavano.
Alcuni avevano le sembianze dei suoi amici perduti.. Frustaventi, Victarine...
La voce incalzava, dicendo che Nuban non l'aveva neanche protetta dal vero Uditore, non le aveva neanche aperto gli occhi... e che la sua bontà e ingenuità l'avrebbe portata alla rovina...non si era neanche accorta che l'aveva accolto tra loro... parlava di Adelius?
Artigli e armi arrugginite la raggiunsero anche in acqua, quasi trascinandola giù..finché non si ritrovò nelle acque buie coi suoi compagni, come nulla fosse successo.. tranne che era davvero ferita, se non nel fisico, nella mente.
Adelius stava fuggendo da qualcosa di inquietante.
Non era chiaro chi o cosa, ma stava fuggendo.
Il sentiero terminava però su una scarpata.
Che problema poteva essere una scarpata per uno come lui?
Immaginò un robusto ponte di pietra, plasmando quel luogo mentale, e continuò ad avanzare.
Qualcosa beffardamente sfidò la sua padronanza e la sua immaginazione: il ponte prese a crollare, e la sezione centrale collassò: sotto i piedi di Adelius non c'era più nulla.
Il mago cadde ma immaginò una nuvola che lo salvava, e una nuova arrivò, mutando poi in una nave volante dalle strane vele.
Il velivolo era governato da alcune delle guardie di Re Olgrave che lui aveva indottrinato come "esercito dei sogni" nella sua ultima visita al castello.
Non fu mai così grato di averci provato come in quel momento.
Cadde sulla nave, e presero a planare verso il basso di quella gola, superando la nebbia per scorgere uno strano fiume su cui galleggiavano anime.
Una voce lo sfidò, e Ydaach'Nar ribadì la sua autorità su quel luogo e sulla possibilità di plasmarlo, facendo scomparire le vele della nave, che precipitò verso il basso.
Adelius cercò di rallentare la caduta facendo comparire delle ali di drago alla nave, ma il demone le staccò poco dopo insieme al fasciame delle fiancate.. per fortuna la velocità di caduta era stata rallentata e atterrarono sulle sponde ghiaiose e rocciose di quello strano fiume.
Dall'altro lato si vedeva un sentiero che giungeva ad una grotta.
Il sentiero terminava però su una scarpata.
Che problema poteva essere una scarpata per uno come lui?
Immaginò un robusto ponte di pietra, plasmando quel luogo mentale, e continuò ad avanzare.
Qualcosa beffardamente sfidò la sua padronanza e la sua immaginazione: il ponte prese a crollare, e la sezione centrale collassò: sotto i piedi di Adelius non c'era più nulla.
Il mago cadde ma immaginò una nuvola che lo salvava, e una nuova arrivò, mutando poi in una nave volante dalle strane vele.
Il velivolo era governato da alcune delle guardie di Re Olgrave che lui aveva indottrinato come "esercito dei sogni" nella sua ultima visita al castello.
Non fu mai così grato di averci provato come in quel momento.
Cadde sulla nave, e presero a planare verso il basso di quella gola, superando la nebbia per scorgere uno strano fiume su cui galleggiavano anime.
Una voce lo sfidò, e Ydaach'Nar ribadì la sua autorità su quel luogo e sulla possibilità di plasmarlo, facendo scomparire le vele della nave, che precipitò verso il basso.
Adelius cercò di rallentare la caduta facendo comparire delle ali di drago alla nave, ma il demone le staccò poco dopo insieme al fasciame delle fiancate.. per fortuna la velocità di caduta era stata rallentata e atterrarono sulle sponde ghiaiose e rocciose di quello strano fiume.
Dall'altro lato si vedeva un sentiero che giungeva ad una grotta.
La grotta rappresentava la salvezza. Bastava superare quelle acque e risalire.. o era un inganno?
Adelius scelse di non fuggire più.
Fu raggiunto così da Trakar, suo fratello gigante putrefatto. Non poteva esser vero. L'avevano distrutto con l'aiuto dell'altro gemello...
Adelius scelse di non fuggire più.
Fu raggiunto così da Trakar, suo fratello gigante putrefatto. Non poteva esser vero. L'avevano distrutto con l'aiuto dell'altro gemello...
I soldati con Adelius parevano sul punto di fuggire ma il mago riuscì a dargli motivarli e seppur impauriti dalla mole della orribile creatura, lo circondarono attaccandolo..
Non erano solo le armi a parlare, perchè nella testa di Adelius era in corso anche un duello mentale con le subdole insinuazioni del demone.
Lo accusava di nascondersi con sogni e illusionismo per fuggire dalla realtà, perchè la realtà era troppo amara per lui. Era un ibrido, una creazione fittizia fatta per capriccio con la magia, una non-creatura..
La voce insinuò anche il sospetto su Lyandria..era lei l'Uditore nascosto?
Non erano solo le armi a parlare, perchè nella testa di Adelius era in corso anche un duello mentale con le subdole insinuazioni del demone.
Lo accusava di nascondersi con sogni e illusionismo per fuggire dalla realtà, perchè la realtà era troppo amara per lui. Era un ibrido, una creazione fittizia fatta per capriccio con la magia, una non-creatura..
La voce insinuò anche il sospetto su Lyandria..era lei l'Uditore nascosto?
In effetti era corrotta da Hergatha...
Trakar picchiava duro, e le sue enormi mani ridestarono Adelius da quelle elucubrazioni per riportarlo ad un dolore ben più terreno, tutto si fece nebbia, e tutto svanì.
Era nel nulla, tra una strana nebbia.
La voce lo perseguitava, ma la forte personalità di Adelius teneva testa.
Adelius si trovò di colpo sulle impalcature di legno di una statua enorme che rappresentava proprio lui. Il demone gli stava mostrando la grandezza esagerata del suo ego.
La statua prese a sbriciolarsi, a simboleggiare quello che avrebbe comportato per Adelius coltivare quell'esagerata considerazione di se. Il demone voleva demolire le sue certezze.. Ma Adelius aveva molti assi nella manica ancora: usò un incantesimo che rallentava la caduta, giungendo nelle acque sottostanti senza danni.
L'acqua si fece più profonda, poi nera, e anche Adelius si ritrovò a fianco ai suoi compagni, come prima.
Trakar picchiava duro, e le sue enormi mani ridestarono Adelius da quelle elucubrazioni per riportarlo ad un dolore ben più terreno, tutto si fece nebbia, e tutto svanì.
Era nel nulla, tra una strana nebbia.
La voce lo perseguitava, ma la forte personalità di Adelius teneva testa.
Adelius si trovò di colpo sulle impalcature di legno di una statua enorme che rappresentava proprio lui. Il demone gli stava mostrando la grandezza esagerata del suo ego.
La statua prese a sbriciolarsi, a simboleggiare quello che avrebbe comportato per Adelius coltivare quell'esagerata considerazione di se. Il demone voleva demolire le sue certezze.. Ma Adelius aveva molti assi nella manica ancora: usò un incantesimo che rallentava la caduta, giungendo nelle acque sottostanti senza danni.
L'acqua si fece più profonda, poi nera, e anche Adelius si ritrovò a fianco ai suoi compagni, come prima.
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