venerdì 14 giugno 2024

RETURN OF THE STORM MAIDEN (57)

CAPITOLO 57 - CHI NON MUORE SI RIVEDE

"La natura non ci inganna mai; siamo sempre noi a ingannarci." (Ammiraglio Ploppa)

Non esistono festeggiamenti o parole atti a manifestare l'importanza e la grandezza di certe vittorie, e il pericoloso nemico distrutto sarebbe stato una di queste occasioni, ma troppe perdite e troppi dolori avevano accompagnato quel cammino.
Non ultimo, essere tornati senza Ishmael.
Tutti gli equipaggi raggiunsero comunque il ponte del Nasello Fantasma per acclamare e ringraziare i tre eroi tornati dalle profondità insondabili del mare, e nonostante tutto molti barili furono aperti.
Chi proprio non se la sentiva di brindare alla vittoria, lo faceva brindando ai caduti, e presto l'alcool fece il suo lavoro.
Il corvo fantasma appollaiato su Ploppa però era nervoso e svolazzava sul mare, per poi tornare a lamentarsi e a infastidire l'Ammiraglio. Era come se cercasse di far rallentare la nave.
Quel dannato maledetto corvo non era visibile a nessun altro fino a che la nave, col buio, diventava fantasma, e Ploppa sembrava così un mezzo matto.
Ma cosa aveva individuato davvero Seaskull?
Ishmael si trovò immerso in una specie di nebbia ovattata e scura, la sua visibilità era parecchio ridotta e oltre a pochi metri davanti a se tutto era vuoto e nero.
Era freddo, e non c'erano suoni.
Era la morte?
Beh, se l'era immaginata diversa.. non c'era il Piano del Fato? La città del Giudizio? 
Provò a muoversi, e ci riusciva. Anche se era difficile capire dove fosse qualunque direzione, persino l'alto e il basso.
Era leggero ed...etereo...
Poi capì.
La sua fortuna fu aver già provato cose simili, ogni volta che il Nasello Fantasma veniva colto dalla sua maledizione, e col buio scivolava nel piano etereo come uno spettro.. 
Quel dannato incantesimo protettivo l'aveva confinato e sparato nel Piano Etereo dunque?
E forse era in una zona del piano che si affacciava nel corrispettivo corrispondente del piano materiale dell'oceano? Era quella la causa di quella sensazione ovattata e viscosa?

Proseguì, un po' a caso.
Di tanto in tanto scorgeva lievi aloni di colori diversi, brevi baluginii nel vuoto...sipari improvvisi e lontani, dalle sfumature verdi, qualcuno bianco, altri azzurro pallido...
Mentre si spostava un improvviso lampo, molto lontano, attirò la sua intenzione.
Subito dopo una colonna simile a luce eruppe dal basso verso l'alto.. non era chiaro ma non era un corpo unico, sembrava composta da tante piccole fiammelle, anche se scomparve subito dopo e non ci fu modo di osservare meglio.
Era stato solo un istante.
O forse di più? Era difficile anche percepire lo scorrere del tempo in quel luogo maledetto.
Un segnale, per quanto incomprensibile, era comunque meglio di nulla e Ishmael si diresse in direzione di quel fenomeno.
Avanzando notò sotto di se, come se lo osservasse da un vetro opaco e buio, un crepaccio, e i bordi rocciosi del fondale marino..forse stava cominciando ad orientarsi.
Il piano Etereo non si può dire certo che sia molto frequentato, ma oltre a fantasmi, spettri e utilizzatori di magia, nelle sue pieghe più profonde vi si possono incontrare anche folletti o immondi...e in quella buia fenditura che scendeva nel vuoto, si annidavano tre demoni d'ombra che, quasi sorpresi dall'aver percepito una vita vera, lo attaccarono comparendo e scomparendo beffardamente nelle ombre, mentre mentalmente lo deridevano, minacciavano e provavano a privarlo della speranza di sopravvivere...

Ishmael però era duro a morire, e più tosto di un chiodo da bara.
Seppur ferito e stremato dallo scontro con Ydaach'Nar e dal vagare in quel piano sconosciuto, fece pentire amaramente quegli immondi fino a che l'ultimo rimasto, provò a volgere la situazione a suo favore barattando la sua conoscenza del luogo e la possibilità di condurlo via da li con la sua anima.
Ishmael propose invece, al posto della sua anima, tante altre anime che poteva mietere con la sua forza.
Il demone d'ombra entrò allora nella sua arma, annidandosi li e infondendola di un potere misterioso e inquietante...

Fu proprio grazie ad Demone che Ishmael capì a cosa aveva assistito poco prima: la distruzione di Ydaach'Nar, e la liberazione di quelle fortunate anime che ancora non erano state consumate.
Proprio la concentrazione di anime aveva probabilmente attirato quegli infidi demoni...
Il demone spiegò che il colore degli strani bagliori visti ancor prima da Ishmael indicava sipari eterei che si aprivano su altri piani, e il colore ne indicava il tipo.
Se voleva tornare al Piano Materiale, il colore era il turchese...e vista la sua misera cultura in merito, all'uomo non restava altro che fidarsi di quelle parole.
Proseguì nella vana ricerca fino a che incappò in un altro misterioso e pericoloso fenomeno delle profondità del Piano Etereo: un ciclone etereo.
I suoi sensi lo avvertirono in tempo per poter cercare di reagire, e il demone lo ammonì a evitarlo, ma l'ostinato pirata puntò invece quel turbine distorto.
Non sapeva che poteva sbatterlo in prossimità di quale altro piano, peggiorando la sua situazione, o addirittura scagliarlo sul Piano Astrale... per fortuna lo avviluppò solo per un tempo indefinito, rallentandolo e facendogli perdere tanto tempo e nuovamente l'orientamento.
Dove era ora, di bagliori turchini non se ne vedevano.
Frustrato si massaggiò le tempie in cerca di una idea alternativa.
Che c'era.
Ma certo! Il Nasello Fantasma!
Forse era ancora in superficie, forse era quasi notte, e la sua nave si sarebbe trovata sullo stesso piano! Bastava tornare alla nave!
Guidato dal demone d'ombra, Ishmael ritrovò la strada.
Anche se visti attraverso lo specchio nebbioso e distorto di quel piano, riconobbe il capodoglio putrefatto e gli scogli ripidi che risalivano nel luogo dove si erano immersi, proseguendo e ritroso fino ad emergere.
In lontananza, tre sagome vaghe di vascelli, uno dei quali era il Nasello.
Tentò di accelerare per raggiungerlo, ma era stremato.
Poi vide un corvo fantasma su di se. Seaskull!
Il diabolico pennuto volò indietro fino alla nave, e quando Ihsmael cominciava a disperare del fatto che non sarebbe riuscito a raggiungerla in tempo, la nave rallentò come ad attenderlo.

Nel frattempo si fece tutto più buio, il sole sul piano materiale era tramontato e il Nasello scivolò nel piano etereo. Ora Ishmael poteva vederlo chiaramente, non come una sagoma indistinta.
E viceversa, loro potevano vedere lui.

Lanciò un arpione con attaccata una corda, che si conficcò nella poppa della nave, e cominciò a issarsi.
Murray terrorizzato lo notò, pensò di aver visto un fantasma (non rendendosi conto che in quel momento erano tutti fantasmi) e poi lo notarono anche i compagni.

Il demone lo avvisò "non è colpa mia, ci hanno seguito".
E prima che Ishmael potesse capire di cosa diamine parlava, alcuni disperati pirati fantasma si issarono oltre le murate seminando terrore.
Adelius, colpito dall'orrore sul volto di uno di essi, restò talmente spaventato da perdere degli anni di vita, mentre Lyandria era quella più sobria per reagire e li eliminò uno dopo l'altro insieme al resto dell'equipaggio.
Ishmael era di nuovo con loro!
Raccontò la sua odissea ma quando raccontò anche del demone, Lyandria non volle sentire ragione e lo distrusse, eradicandolo dalla spada.
Finalmente poi si gustarono tutti un meritato riposo, e quando al mattino il sole annullò la maledizione del vascello, anche Ishmael tornò insieme alla nave e a tutto l'equipaggio nel piano materiale.

Maran li raggiunse presto per aggiornarli sulla situazione: la flotta aveva messo in fuga e catturato molti cultisti, e ora si apprestava a dividersi e ognuno sarebbe tornato alle proprie isole.
L'idea era di virare verso Gundbarg e raggiungere la flotta di Re Olgrave per ricevere i giusti onori.
Maran però li ammonì di vigilare, perché dalle rovine della guerra qualcuno avrebbe potuto approfittarne, e si diceva certo che ad esempio la società segreta del Kraken avesse agenti infiltrati nei vari consigli pronti a tirare le fila, e nonostante la vittoria la via per unire e riappacificare i clan dei northlander era lunga e utopica.

Gelrish comunicò, con disappunto dei compagni, che era sua intenzione fermarsi poi in città, e portare avanti il tempio di Valkur in omaggio a Shid'anian.
Lyandria continuava a sognare di salvare Hergartha, fomentata anche dalle rivelazioni di Ishmael e di ciò che aveva visto nel piano etereo...
Il futuro delle isole era insomma ancora tutto da scrivere.
Ma ora il vento dell'inverno non sembrava più così freddo, e il mare non sembrava più così scuro.
E la prossima tappa era a Gundbarg.

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