giovedì 28 novembre 2019

Storm King's Thunder – Capitolo 8 Alleanza inaspettata


Una bianca coltre ammantava i boschi attorno al villaggio, rendendo più facile seguire le tracce.
Puntarono nella direzione opposta a molte delle tracce di animali vari che fuggivano verso il villaggio, e ben presto incontrarono pericolosi 3 Orsigufo, che per fortuna furono ammansiti da Rolan che con qualche strano sortilegio che Brogmar non riusciva a spiegarsi riusciì anche a comunicare con le enormi bestie e a capire la direzione da cui stavano fuggendo.

La traccia li riportò così vicino alla caverna che avevano già visitato. Ampie macchie di sangue, che Lucky stabilì erano di drago, macchiavano la neve e sembravano portare dall’interno all’esterno della grotta.
All’interno non trovarono più i cuccioli di drago ma solo segni di lotta e chiari indizi che si trattava di Giganti.
Ripercorsero la strada a ritroso fino a trovare le impronte dei giganti, che però di dividevano, e scelsero quelle che puntavano al villaggio, temendo il peggio.

Lungo il percorso deviarono quando videro un sottile filo di fumo, pensando ai giganti che banchettavano con carne di drago, ma si trattava invece di un singolo uomo, accampato da solo e per nulla spaventato o impressionato dall’evenienza di imbattersi in pericolosi giganti del ghiaccio. L’uomo mostrò anche di sapere parecchie cose delle zone circostanti, e perfino che i giganti cercavano Artus…

Ripartirono per il villaggio, portandosi al seguito anche l’umano, che disse di chiamarsi Garret, e giunti in vista delle palizzate protettive capirono subito che c’era stato un attacco. La gente vagava come formiche impazzite, cercando di portare i feriti nella casa del Borgomastro dove stavano radunando tutti i feriti.

Rolan cercò subito di prestare soccorso coi suoi incantesimi.
Secondo alcuni testimoni, il raid dei giganti era dovuto al fatto che stavano cercando qualcuno. Brogmar guardò di sbieco Sirac, borbottando che l’aveva detto di non portarsi dietro quella fonte di guai.
Secondo Garret potevano cercare anche Artus. Sosteneva infatti che più a nord v’era una torre dove poteva aver trovato rifugio… e gli avventurieri pensarono subito d partire per cercarla, ma Brogmar li ammonì che con tutti quei giganti (secondo le testimonianze almeno 10) alle calcagna avrebbero rischiato di finire male ben prima di raggiungere la loro meta. Bisognava studiare un piano, e non era facile, ognuno diceva la sua e finirono così per posticipare le decisioni al giorno seguente, dopo una notte di riposo.

Il riposo ahimè fu molto breve, perché nella notte una campana suonò un nuovo allarme. Temendo una pioggia di pietroni e un crollo dell’edificio, i nostri prodi agguantarono l’equipaggiamento e le armi e si precipitarono fuori per scoprire con sorpresa che la minaccia questa volta non veniva dai Giganti, ma da un drago che volteggiava minaccioso e furente sull’abitato.

Rhogar cercò di attirare l’attenzione parlandogli in draconico e il drago, anzi la Draghessa, planò fino a scendere nella piazza centrale. Voleva sapere che fine avevano fatto i suoi figli. Era l’occasione buona per metterla contro i Giganti, per liberarsene e riuscire a proseguire così senza la loro continua minaccia.
Gli avventurieri rivelarono quello che avevano scoperto e proposero un’alleanza con la Draghessa per cacciare i giganti e scoprire cosa ne era stato dei cuccioli (anche se in cuor loro già sapevano che era molto probabile fossero belli stecchiti).
Brogmar si inginocchiò con solennità Vostra terribile, spaventosa e immensa regina dei cieli, questo nano è al vostro servizio per spaccare qualche cranio”

E così iniziò la caccia.

Gli avventurieri partirono, seguendo l’Enorme Minaccia Alata (c’era anche parecchia ruffianeria in tutto ciò…testimoni imparziali riferirono che il drago non era poi così grosso, e piuttosto giovane, ma non lasciate che questi pettegolezzi rovinino l’epicità del racconto) ed entrarono in battaglia con due giganti. 

Questa volta, grazie la presenza della draghessa e l’esperienza dei precedenti scontri coi giganti, la battaglia volse facilmente a favore di Brogmar e compagni… 
ma non era ancora finita….

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