sabato 21 marzo 2020

La Congrega. Capitolo 3 - Non proprio una Strega...


Le Pietre Grigie

Grazie alla guida delle pixie, raggiunsero una casa sperduta sulla scogliera, a 4-5 ore dal Villaggio.
Giunsero infine ad una bassa casa di pietra dal tetto in paglia costruita con la parete ovest ricavata direttamente dalla scogliera.
Un’ampia palafitta di legno faceva da molo e lì vicino si vedevano una serie di tralicci per l’essiccazione del pesce, numerose reti malconce e l’approdo per una vecchia barca ancora intera e una inutilizzabile.
Tutta l’attrezzatura da pesca sembrava in disuso da parecchio.
Avvicinandosi con circospezione bussarono e aprì la porta una anziana donna, davvero vecchia e brutta.
Disse di esser la moglie del pescatore, scomparso nella piccola isola di fronte, proprio a causa della strega che cercavano.
Pur non fidandosi un granché, chiesero di poter prendere in prestito la barca e raggiungere dunque l'isola, ma erano anche indecisi e impauriti su come l'avrebbero affrontata una volta trovata.

Quindi prima Bogro, Dhorna e Breena tornarono al Villaggio con due intenti diversi: ritrovare il chierico che forse troppo velocemente avevano liquidato, e che pareva sapere molte cose utili per affrontare le streghe, e, come secondo obiettivo, procurarsi un neonato, che pensavano si sarebbe rivelato un'ottima esca.

Il chierico però aveva lasciato il villaggio quel pomeriggio.

Quanto al neonato, beh, con un rischioso piano di Bogro riuscirono a procurarsene uno, rischiando di esser scoperti e linciati dal villaggio, nonché di compiere atti ben più malvagi di quelli presunti compiuti dalle megere.

Una volta ritrovatisi, partirono per l'isolotto, chiamato Pietre Grigie.
 L'approdo non fu facile, e mentre stavano esplorando quel brullo pezzo di terra e aspre rocce caddero anche vittime del canto insidioso di alcune Arpie...
L'espediente delle furbe creature però non servì a fermarli e a impedire che finissero per diventare cibo per pesci, e piume per cuscini.

Trovarono l'ingresso di una grotta, e viste le dimensioni dell'isolotto non c'erano dubbi che non c'erano molti altri posti dove nascondersi: doveva esser per forza il covo della megera.

Strane statue, molto realistiche, forse troppo, alcune intere, altre sbriciolate segnavano la strada in un labirinto di cunicoli.
Nonostante le grotte fossero naturali, appariva chiaro l'intervento umano per lavorare le superfici e costruire pareti e stanze più squadrate. Alcuni bassorilievi malridotti e alcuni simboli sacri riportavano alla Dea Umberlee, si trattava probabilmente di un vecchio santuario ormai decadente e inutilizzato...
Nelle parti più umide e profonde delle grotte furono attaccati e quasi resi pazzi dall'orrendo verso di due Fauci Gorgoglianti... una mostruosità che mai prima d'ora avevano affrontato.

Margamant

E poi Breena e Dhorna, in avanscoperta, l'una invisibile e l'altra mutata in millepiedi la videro...era nella stanza principale, una sorta di tempio, ma non era la strega che si aspettavano...bensì un'altrettanto temibile Medusa.

Riferito quanto scoperto, decisero di avanzare ugualmente, stando attenti al suo sguardo.
Da dietro una parete attirarono la sua attenzione e parlamentarono a lungo.
Margamant, la medusa, rivelò loro alcune cose sulla strega, che era a suo dire la vecchina nella casa, e in cambio loro se ne sarebbero andati.
Ma non fu così.

Noncuranti dei rischi, fecero finta di andarsene per poi tornare e ucciderla.
Aran per poco non finì pietrificato, salvandosi per un pelo proprio quando il processo di pietrificazione l'aveva già bloccato.
Nonostante l'inferiorità numerica, Margamant era davvero abile e pericolosa, e combattere a occhi chiusi, alla cieca, non rendeva certo le cose facili, ma quando si rese conto di non potercela fare e fuggì, Margamant fu colpita alle spalle da una palla di fuoco.

Una volta tirato il fiato e perquisito tutto il covo in cerca di qualche tesoro, i 5 ripartirono per la terra ferma, per fare i conti con l'inganno della vecchia...


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