Le Pietre Grigie
Grazie alla guida delle pixie, raggiunsero una casa sperduta
sulla scogliera, a 4-5 ore dal Villaggio.
Giunsero infine ad una bassa casa di pietra dal tetto in
paglia costruita con la parete ovest ricavata direttamente dalla scogliera.
Un’ampia palafitta di legno faceva da molo e lì vicino si
vedevano una serie di tralicci per l’essiccazione del pesce, numerose reti
malconce e l’approdo per una vecchia barca ancora intera e una inutilizzabile.
Tutta l’attrezzatura da pesca sembrava in disuso da
parecchio.
Avvicinandosi con circospezione bussarono e aprì la porta
una anziana donna, davvero vecchia e brutta.
Disse di esser la moglie del
pescatore, scomparso nella piccola isola di fronte, proprio a causa della
strega che cercavano.
Pur non fidandosi un granché, chiesero di poter prendere in
prestito la barca e raggiungere dunque l'isola, ma erano anche indecisi e
impauriti su come l'avrebbero affrontata una volta trovata.
Quindi prima Bogro, Dhorna e Breena tornarono al Villaggio
con due intenti diversi: ritrovare il chierico che forse troppo velocemente
avevano liquidato, e che pareva sapere molte cose utili per affrontare le
streghe, e, come secondo obiettivo, procurarsi un neonato, che pensavano si
sarebbe rivelato un'ottima esca.
Il chierico però aveva lasciato il villaggio quel
pomeriggio.
Quanto al neonato, beh, con un rischioso piano di Bogro
riuscirono a procurarsene uno, rischiando di esser scoperti e linciati dal
villaggio, nonché di compiere atti ben più malvagi di quelli presunti compiuti
dalle megere.
Una volta ritrovatisi, partirono per l'isolotto, chiamato
Pietre Grigie.
L'approdo non fu facile, e mentre stavano esplorando quel
brullo pezzo di terra e aspre rocce caddero anche vittime del canto insidioso
di alcune Arpie...
L'espediente delle furbe creature però non servì a fermarli
e a impedire che finissero per diventare cibo per pesci, e piume per cuscini.
Trovarono l'ingresso di una grotta, e viste le dimensioni
dell'isolotto non c'erano dubbi che non c'erano molti altri posti dove
nascondersi: doveva esser per forza il covo della megera.
Strane statue, molto realistiche, forse troppo, alcune
intere, altre sbriciolate segnavano la strada in un labirinto di cunicoli.
Nonostante le grotte fossero naturali, appariva chiaro
l'intervento umano per lavorare le superfici e costruire pareti e stanze più
squadrate. Alcuni bassorilievi malridotti e alcuni simboli sacri riportavano
alla Dea Umberlee, si trattava probabilmente di un vecchio santuario ormai
decadente e inutilizzato...
Nelle parti più umide e profonde delle grotte furono
attaccati e quasi resi pazzi dall'orrendo verso di due Fauci Gorgoglianti...
una mostruosità che mai prima d'ora avevano affrontato.
Margamant
E poi Breena e Dhorna, in avanscoperta, l'una invisibile e l'altra mutata in millepiedi la videro...era nella stanza principale, una sorta di tempio, ma non era la strega che si aspettavano...bensì un'altrettanto temibile Medusa.
Riferito quanto scoperto, decisero di avanzare ugualmente,
stando attenti al suo sguardo.
Da dietro una parete attirarono la sua attenzione e
parlamentarono a lungo.
Margamant, la medusa, rivelò loro alcune cose sulla strega,
che era a suo dire la vecchina nella casa, e in cambio loro se ne sarebbero
andati.
Ma non fu così.
Noncuranti dei rischi, fecero finta di andarsene per poi
tornare e ucciderla.
Aran per poco non finì pietrificato, salvandosi per un pelo
proprio quando il processo di pietrificazione l'aveva già bloccato.
Nonostante l'inferiorità numerica, Margamant era davvero
abile e pericolosa, e combattere a occhi chiusi, alla cieca, non rendeva certo
le cose facili, ma quando si rese conto di non potercela fare e fuggì,
Margamant fu colpita alle spalle da una palla di fuoco.
Una volta tirato il fiato e perquisito tutto il covo in
cerca di qualche tesoro, i 5 ripartirono per la terra ferma, per fare i conti
con l'inganno della vecchia...
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