sabato 13 maggio 2023

RETURN OF THE STORM MAIDEN (2)

CAPITOLO 2 - IL PRIMO CONSIGLIO DI GUERRA


"Mio padre diceva che i semi del passato portano frutti nel presente" (Re Olgrave Redaxe)

Per la notte trovarono riparo alla cupa locanda "L'angolo dei 4 Fumi", ospiti del bizzarro oste Margus, un capellone unto e sporco, sempre avvolto dal fumo della sua pipa.
Bethod invece, ancora troppo debole e incosciente dopo il salvataggio, era rimasto nelle cabine del Nasello.
Il morale della ciurma era cupo più della cappa di fumo che aleggiava nel locale, e ci si chiedeva che diamine stesse davvero succedendo.

L'indomani non portò novità: purtroppo nessun'altra nave giunse sui moli di Ruathym e restava solo da sperare che non tutti fossero affondati ma qualcuno magari fosse riuscito a fuggire su altre rotte.
La povera Alina cominciò a realizzare che poteva aver perso suo padre e venne consolata da Lyandria.
Partirono presto, per tornare a Gundbarg il prima possibile.

Lungo il ritorno notarono altri detriti ma stranamente nessun cadavere e nessuna vittima delle navi mancanti all'appallo, e nonostante il mare tempestoso e grigio non incontrarono altri problemi.
Durante questi giorni di viaggio, ebbero modo di pensare alle parole del Predicatore.
"una manticora trafitta da un tridente" alludeva forse alla Manticora Azzurra, la nave di Burod? 
"Una marea soffocata da una nera tempesta" faceva pensare alla Marea di Mezzanotte, il vascello del povero Frustaventi..affondato nella notte tempestosa? O nera tempesta si riferiva a qualche nome di nave?
"Lance che vi pioveranno addosso" non era ancora molto chiaro... forse una visione legata a qualcuno dei vessilli avvistati dai sopravvissuti? Se Bethod si fosse ripreso magari avrebbe fornito la sua versione.

Finalmente giunsero in vista di Gundalun, puntando all'insenatura su cui sorge la capitale Gundbarg
Fu indetto prontamente un Consiglio di Guerra.
L'aria di festa di Gran Raccolto era solo un lontano ricordo.
L'atmosfera era cupa e chiassosa mentre tutti i presenti discutevano tra loro delle più disparate teorie e reazioni, fino a che la autoritaria voce di Re Olgrave zittì la sala e mise ordine.
Accanto la Re erano presenti i Consiglieri Grunaf Sealong, Mikkan, Ainolf Occhio Verde e il Capoguerra Korlon mentre spiccava una sedia vuota, quella della Chierica Shid'Anian, sacerdotessa di Valkur.
A debita distanza ma a portata del Re, a portare dispacci e ad eseguire prontamente ogni ordine c'era l'attendente Virga, una donna misteriosa e segnata dalla vita in mare, che esibiva senza disagio una benda sull'occhio
I Re diede via ufficialmente alle discussioni, che vertevano su come interpretare e come reagire a quanto era successo.
L'ipotesi preponderante era che l'accaduto fosse una chiara dichiarazione di guerra, oltre che un'occasione per eliminare esperti capitani al servizio di Gundarlun.

Diverse e più scettiche le reazioni invece quando venne anche tirata in ballo una nave fantasma e strani fenomeni nella innaturale tempesta, fino a che la raschiante voce di Bethod, zoppicante e ancora malconcio, attirò l'attenzione.
L'uomo si era finalmente ripreso e faceva il suo ingresso al Consiglio sostenendo che invece era vero, e aveva visto tra le scure nubi, avvolta in una nebbia verdognola, la sinistra silhouette di un vascello che ricordava la Black Storm, la nave ammiraglia di Hergatha anche detta la Storm Maiden, da anni ormai considerata morta e affondata.
Inoltre, tra i vascelli partecipanti all'attacco, confermava di aver visto una nave con una polena a forma di elfa piangente, con un vessillo di un tridente che spara fulmini dalle punte.

Un mormorio preoccupato di diffuse nella stanza, tra chi aveva riconosciuto quell'insegna: era il simbolo di Siberrin la Fiera, nipote di Re Rault, sovrano delle Norland.
Re Rault aveva perso figlio e nipote nelle ultime battaglie scatenate anni prima dalla Storm Maiden, ed era crucciato dal non avere più eredi maschi.
Siberrin d'altro canto, era una ragazza capace e agguerrita, determinata a ritagliasi un nome con le sue imprese marinaresche per dimostrare ai nordici e allo zio che anche una donna poteva meritare posti di comando.
Questi elementi fecero si che serpeggiasse tra il Consiglio l'ipotesi di una alleanza Ruathym-Norland per conquistare Gundarlun.
Una impresa del genere avrebbe fatto di certo accettare Siberrin come sovrana, anche se donna.
Il consigliere Mikkan fu il più acceso sostenitore della corrente dell'agire subito e attaccare per primi, stroncando le forze nemiche prima che potessero unirsi maggiormente e radunare sempre più proseliti.
Alla fine il Re mantenne una linea più cauta, ma ordinò comunque di mobilitare tutta la flotta per tenerla schierata a protezione dell'Isola.
Andavano avvisati tutti i 15 Jarl a capo dei vari villaggi costieri della costa sud di Gundarlun (la costa nord, notoriamente flagellata dai venti freddi detti "il Respiro di Auril" era di fatto disabitata).
Per fare prima sarebbero partiti diversi messaggeri, ognuno per avvertire e reclutare un certo numero di Jarl.

Poichè il Nasello Spiaggiato era una delle poche navi già pronte e veloci, alla ciurma dei nostri avventurieri fu affidato il compito di avvisare i tre villaggi più lontani.
Avrebbero fatto rotta per Raushind, Sigdale e Burshstead.


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