CAPITOLO 9 - FURTIVI COME SEMPRE
"Ero un'Eroina su questi mari. È così che ti chiamano quando uccidi così tante persone che la parola Assassina non è all'altezza" (Hergatha, la Storm Maiden)
La luce del mattino illuminava lo stretto tra le Norland e Norheim quando sbucarono finalmente in mare aperto dopo quella notte movimentata.
Nessuno li aveva inseguiti e ora dovevano decidere come procedere.
C'era chi voleva approfondire il misterioso Culto del Vortice e della misteriosa entità chiamata Ydaach'Nar, per capire se fosse coinvolto negli intrighi in corso, chi voleva puntare su Ruathym per capire come si stesse organizzando la Prima Ascia Vok Dorrg e chi voleva riorganizzarsi a Gundarlun... e poi c'era la succulenta pista lasciata dall'emissaria di Verania.
Un altro messaggio nel frattempo raggiunse il Nasello Spiaggiato su una possibile missione per cercare fondi: recuperare risorse nell'ormai abbandonata isola di Oman.
Si diceva che venne durante la Piaga Magica ci fu un cataclisma, e in seguito un'orda di giganti Fomoriani emerse dal sottosuolo razziando e distruggendo ciò che restava.
Nessuno da allora aveva più osato tentare di riconquistarla, ma su quei terreni c'erano alcune miniere che aspettavano di essere reclamate.
Richard lesse il messaggio ma tenne per se le informazioni, e alla fine decisero di seguire la pista più fresca per cercare di arrivare a Verania.
La rotta tracciata li portò ad una propaggine meridionale dell'isola di Ruathym, un'isola aspra e rocciosa staccata dall'isola principale.
Osservando con i prodigiosi cannocchiali, sicuramente gnomici, notarono un fortino in legno, con robusti pali alti e ben allineati, che dominava un'alta scogliera.
La cosa strana era che non si scorgeva alcun approdo più in basso, eppure la struttura sembrava viva e illuminata da torce e figure sulle torri e sui camminamenti. Si vedevano persino stendardi e vessilli di Tempus, Umberlee e Talos garrire al vento.
Studiando meglio la conformazione dell'isola, notarono che una profonda insenatura nascondeva una grossa caverna sull'acqua. Era li che si nascondeva l'ormeggio per le imbarcazioni che si rifugiavano li. Probabilmente un sistema di grotte risaliva fin dentro il forte.
Osservando con i prodigiosi cannocchiali, sicuramente gnomici, notarono un fortino in legno, con robusti pali alti e ben allineati, che dominava un'alta scogliera.
La cosa strana era che non si scorgeva alcun approdo più in basso, eppure la struttura sembrava viva e illuminata da torce e figure sulle torri e sui camminamenti. Si vedevano persino stendardi e vessilli di Tempus, Umberlee e Talos garrire al vento.
Studiando meglio la conformazione dell'isola, notarono che una profonda insenatura nascondeva una grossa caverna sull'acqua. Era li che si nascondeva l'ormeggio per le imbarcazioni che si rifugiavano li. Probabilmente un sistema di grotte risaliva fin dentro il forte.
Una squadra di quattro incursori: Gelrish, Ishmael, Lyandria e Richard si fece lasciare da Ploppa a distanzia di sicurezza per poi procedere grazie alle loro capacità subacquee e grazie agli incantesimi in modo furtivo a pelo d'acqua nuotando fin dentro l'antro naturale.
All'interno il mare lambiva una spiaggetta e la volta della grande caverna era così ampia da ospitare diverse navi e anche imbarcazioni più piccole tra cui l'agile barca della sacerdotessa.
Con un abile manovra liberarono una delle navi lunghe che prese ad andare alla deriva, attirando le guardie per recuperarla, poi approfittando della distrazione il gruppo si inoltrò alla cieca lungo uno dei tunnel.
All'interno il mare lambiva una spiaggetta e la volta della grande caverna era così ampia da ospitare diverse navi e anche imbarcazioni più piccole tra cui l'agile barca della sacerdotessa.
Con un abile manovra liberarono una delle navi lunghe che prese ad andare alla deriva, attirando le guardie per recuperarla, poi approfittando della distrazione il gruppo si inoltrò alla cieca lungo uno dei tunnel.
Quel posto era un dedalo e non era facile capire dove andare, ma furono fortunati perchè dietro una porta alcune persone stavano discutendo e la voce di una sembrava quella della tizia incrociata arrivando al palazzo di Rault.
Le parole giungevano ovattate e poco chiare, anche a causa del rimbombo del mare nella grotta che si erano lasciati alle spalle, ma sembravano discorsi interessanti, riguardavano il matrimonio di Rault e qualche altra manovra in atto con Vok Dorrg.
Dai discorsi capirono comunque che Verania non era li, e tutto quello a cui potevano ambire era mettere le mani su uno dei suoi sottoposti.
Decisero di fare irruzione per provare a catturarla.
Con un'azione fulminea si fiondarono dentro, trovando 4 persone al tavolo.
A frapporsi tra loro e la preda un agile spadaccino e un più brutale pirata con due grosse scimitarre, mentre a fiano della sacerdotessa stava un emaciato e pallido individuo dagli occhi spenti e una povera veste lunga senza decori e insegne, se non alcuni ninnoli ai polsi e al collo.
Un mago? Uno stregone?
Purtroppo per loro anche peggio..quell'essere attingeva poteri da un qualche strano patrono un po' come Lyandria.
La sacerdotessa urlò una tonante invocazione a Umbrelee, simile ad una maledizione e Ishmael fuggì in maniera incontrollata, mentre gli altri resistettero.
A frapporsi tra loro e la preda un agile spadaccino e un più brutale pirata con due grosse scimitarre, mentre a fiano della sacerdotessa stava un emaciato e pallido individuo dagli occhi spenti e una povera veste lunga senza decori e insegne, se non alcuni ninnoli ai polsi e al collo.
Un mago? Uno stregone?
Purtroppo per loro anche peggio..quell'essere attingeva poteri da un qualche strano patrono un po' come Lyandria.
La sacerdotessa urlò una tonante invocazione a Umbrelee, simile ad una maledizione e Ishmael fuggì in maniera incontrollata, mentre gli altri resistettero.
Era chiaro però che quel frastuono sarebbe stato udito in tutte le altre gallerie, attirando tutti i presenti.
Lame e magie cantarono la loro canzone di morte fino a quando per sfuggire alla cattura lo strano arcanista disegnò con una bacchetta di corallo una porta nel nulla, che per un attimo svelò un abisso marino, poi pronunciando "la torre di guardia" agguantò la mano della sacerdotessa di Umberlee e la trascinò dentro con lui, un secondo prima della chiusura della misteriosa porta dimensionale.
Nel frattempo però arrivavano gruppi di combattenti attirati dalla battaglia, e c'era poco tempo per pianificare, ormai era andato tutto a meretrici.
Lyandria diede il segnale di ritirata, cercando di rinculare nella via fatta all'andata, ma Richard si rifiutava di andarsene a mani vuote, voleva cercare di capire dove diavolo si fossero spariti i due fuggitivi.
Ishmael lanciò una nube di nebbia per offuscare la galleria prinipale da cui arrivavano i rinforzi, mentre Gelrish cercò di tenere la posizione.
Le sue tonanti magie fecero persino crollare uno dei passaggi, mentre anche Lyandria, realizzando che non si stavano ritirando, tornò a dar man forte asserragliandosi in quella porzione di terreno, sfruttando le strette gallerie per difendersi in pochi contro molti.
Richard trovò delle scale scavate nella roccia che salivano fino al fortilizio, e individuò la tenda di comando dove si era rifugiata la sacerdotessa.
Sfruttando il suo cappello del cammuffamento, ne approfittò per depistare e diffondere false notizie sullo scontro al livello sottostante, cercando di trovare studiare la situazione e capire come agire, ma vide poi la donna e il tizio incappucciato uscire e tramite uno strano rituale farsi vapore e disperdersi rapidamente nel vento.
Penetrò allora nella tenda cercando di arraffare tutto ciò che poteva essere un indizio per poi tornare nelle gallerie, da cui provenivano inquietanti e sordi rimbombi di esplosioni che squassavano il terreno. I suoi compagni stavano ancora combattendo.
Ritrovandosi alla fine i quattro incursori riuscirono a rinculare fino alla spiaggia dove capovolgendo una scialuppa e usandola come scudo di allontanarono, lasciando dietro di loro una scia di sangue, polvere e cenere...
Non avevano alcun prigioniero utile, ma qualche informazione era stata colta, e Richard aveva arraffato una manciata di scartoffie che forse valeva la pena esaminare.
Non avevano alcun prigioniero utile, ma qualche informazione era stata colta, e Richard aveva arraffato una manciata di scartoffie che forse valeva la pena esaminare.
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