mercoledì 10 maggio 2023

RETURN OF THE STORM MAIDEN (1)

CAPITOLO 1 - LA REGATA


"Non puoi cambiare il fatto che il mondo è pieno di stronzi. Puoi solo cambiare il modo in cui li gestisci" (Otegard Redaxe)

E così torniamo ai nostri anni, amici, la storia che mi è giunta inizia proprio pochi giorni prima del giorno di Gran Raccolto.
Ricordate il Capitan Frustaventi? Ve ne ho già parlato quando vi raccontai del Tesoro di Ahghairon.
Ebbene, il Capitano in quei giorni era a Gundbarg, capitale dell'Isola Gundarlun.
In occasione della festa di Gran Raccolto, come da tradizione, si sarebbe tenuta una gara da li fino a Ruathym. Sette equipaggi, sette capitani al servizio di Re Oldrave Redaxe, attuale regnante dell'isola, si sarebbero sfidati a chi per primo fosse approdato a Ruathym portando in dono simbolico le prime messi mietute.
Di uno dei Capitani però si erano perse le tracce, e Frustaventi invitò così il suo vecchio amico e rivale, il Capitano Ploppa, un tortle che insieme ad un gruppo di valorosi (e insensati) avventurieri era riuscito a riportare l'antico Tesoro sopra menzionato a Baldur's Gate.
Proprio in quei giorni, a Baldur's Gate, tale sedicente Capitano aveva finito di far restaurare e aggiustare un relitto pirata con cui era riuscito a giungere in città col leggendario Tesoro.
Fu così che il viaggio inaugurale del Nasello Spiaggiato, questo il nome del Vascello, sarebbe stato diretto proprio a Gundbarg per partecipare alla gara.
Insieme al Capitano, l'insieme pittoresco della sua ciurma:
La fida Lyandria, una ragazza dalla storia davvero peculiare, risvegliata dai poteri di un'entità marina ancestrale, uno Zaratan chiamato "il Vecchio Nuban"
Il roccioso Gelrish, un dragonide sacerdote di Valkur e padrone della magia della tempesta.
Il redivivo Murray, trovato sull'Isola remota teatro del naufragio della Gloria di Ahghairon in forma ormai di teschio e tornato alla sua forma di fastidioso marinaio
E un severo mercante di nome Richard Alastrian, sospettosamente desideroso di lasciare Baldur's Gate e introdotto alla conoscenza del resto del gruppo dal sempre informato Kelysius de Vag.

Era tutto pronto per la partenza ma mancava ancora Murray.
D'un tratto, nella calca di scaricatori di porto affaccendati e la consueta variopinta pletora di gente che affolla i moli Baldur, eccolo arrivare di corsa: sembrava inseguito da qualcuno.
Il Capitano Ploppa, fiutando guai, cominciò le manovre di partenza lasciando solo un sottile pontile ancora proteso come ancora di salvezza per il povero marinaio.
Ora che era più vicino potevano vedere meglio: ad inseguirlo era un gruppo di baldracche inferocite, e cosa ben peggiore, qualcuno dei loro protettori.
Murray si sa, non era un gran pagatore.
Con un balzo disperato riuscì a mettersi in fuga, rivolgendo un gesto osceno ai pugni alzati degli inseguitori, poi per nulla preoccupato si voltò verso i compagni come se non riuscisse a trattenere una risata, ammettendo "comunque..gli ho detto che mi chiamavo Gelrish"

Fu un viaggio tutto sommato tranquillo, e il Decimo giorno della Terza decade del mese di Eleint, appena in tempo per la gara, il Nasello Spiaggiato ormeggiò nel porto di Gundbarg, dove i nostri eroi furono accolti da uno dei consiglieri del Re, il druido Ainolf Occhio Verde, insieme al Capitano Frustaventi e sua figlia Alina.
Ebbero anche qualche piccolo scontro verbale con una ragazza dai fiammanti capelli rossi e l'aria da attaccabrighe che non vedeva di buon occhio gli stranieri.
Lungo le vie del porto l'attività a quell'ora stava scemando, pescatori, mercanti, maestri d'ascia e scaricatori cominciavano a finire di lavorare e sciamare nelle locande o presso le ultime bancarelle. Qualcuno anche presso indovini, predicatori e cantastorie.
In effetti le notizie degli ultimi mesi non erano incoraggianti: le tempeste erano in aumento, così come gli incidenti e le sparizioni in mare aperto, per non parlare di ripetute scosse sismiche e ondate anomale.

I nuovi arrivati da Baldur's Gate vennero alloggiati ad una delle locande più famose della capitale: la Dragon Turtle Inn, e strada facendo Frustaventi spiegò loro perchè li aveva invitati e il significato della Regata del giorno dopo.
In quella spartana ma accogliente locanda nordica gli animi erano già parecchio surriscaldati e la stessa ragazza del porto finì per far scoppiare una rissa.
In quella locanda lavorava un buttafuori, un tale Ishmael. Dico "lavorava" perchè in seguito a quel parapiglia l'uomo finì per colpire anche l'arcigna ragazza.
L'equipaggio di Ploppa non aveva idea di chi fosse la tizia e non capì subito l'entità dell'incidente e del perchè alcuni dei presenti fossero sgomenti per quanto successo, ma il nerboruto Ishmael fu licenziato e per risarcimento del lavoro perso pretese di essere assoldato nella ciurma del Nasello Spiaggiato.
Solo il tempo dirà se quello fu l'errore più grande della sua vita, o la salvezza per da quello squallido lavoro.

Alla sera furono tutti invitati nel Palazzo delle Udienze di Re Olgrave Redaxe, dove si tenne la riunione pre-gara e dove conobbero tutti gli altri equipaggi partecipanti e altri consiglieri del Re.
I nostri eroi scoprirono anche l'identità della ragazza dai capelli rossi, visto che era li insieme al Re: era sua figla Victarine Redaxe.
Il Re aveva anche un primogenito, Otegard, e un terzo figlio di 5-6 anni, tal Olfrand che giocava molestamente tra gli invitati e fu incuriosito dalla natura draconica di Gelrish.
Il giorno dopo, il giorno di Gran Raccolto, il porto di Gundbarg brulicava di gente e tutti gli equipaggi erano pronti a partire:
il Nasello spiaggiato, col Capitano Ploppa, Richard, Gelrish, Lyandria, Ishmael e il resto del suo strano equipaggio, tra cui anche Alina, che scelse di gareggiare con loro visto che era parecchio che non li vedeva.
La Sibilante Promessa, con le sue caratteristiche vele rosse, condotta dal Capitan Grishank detto l'Aspide delle Acque
La Lady Invidia, robusto vascello del Capitan Finnan Finnegard
La Korrywrekan, affilata imbarcazione del Capitano Bethod lo Zoppo
La Marea di Mezzanotte, del "sedicente" (come amava sminuirlo Ploppa) Capitano Frustaventi e del suo fido enorme primo ufficiale Alzaonda, un calimshita dalla forza straordinaria, un talismano e una guardia del corpo.
La Manticora Azzurra del Capitano Burod Sodot di Sigdale
La Aurelin, del Capitan Magnus il Cupo, uno dei più esperti condottieri nordici.

Lungo le vie di imbarco i nostri protagonisti si imbatterono in un fastidioso Prete di Beshaba che voleva monete per tenere lontana la malasorte e anche in un bizzarro vecchietto, chiamato il Predicatore, che leggeva ossicini per terra vedendoci presagi e blaterando criptici messaggi.
Gelrish e Lyandria incuriositi si avvicinarono e ottenero la seguente lettura:
"una manticora trafitta da un tridente"
"Una marea soffocata da una nera tempesta"
"Lance che vi pioveranno addosso"

Difficile dare un senso a queste parole, ma non c'era altro tempo da perdere e si imbarcarono pronti a partire.

Un possente corno dal suono cupo e prolungato diede il via e tutti gli equipaggi tranne uno scattarono rapidamente alle manovre allontanandosi il più rapidamente possibile.
Perplessi, i nostri guardavano il flemmatico Capitano Ploppa che fumava la pipa (si dice che sia una pipa magica il cui fumo punta sempre a nord indipendentemente dal vento) che non si era ancora deciso a dare l'ordine di salpare.
"avete mai sentito la storia della Lepre e della Tartaruga?" disse, rispondendo a quegli sguardi.
E dopo un'ultima valutazione diede l'ordine, e anche il Nasello Spiaggiato volò sulle ali degli ultimi venti estivi.

Non vi tedierò con il racconto di tutti quei frizzanti giorni di gara nella rotta verso sud e l'isola di Ruathym. Successero molte cose, e molti cambi alla testa della regata.
Ogni equipaggio faceva valere la sua esperienza e cercava di trovare e sfruttare le migliori zone ventose, anche quando vicini al traguardo la burrasca che li aveva avvolti pochi giorni dopo era diventata una pericolosa tempesta.
E fu proprio nel quarto giorno di viaggio che dal Nasello avvistarono tra le onde pezzi di fasciame e detriti galleggianti: tutto ciò che restava della Korrywrekan
Con un'abile manovra riuscirono a salvare il Capitano Bethod, mezzo morto ma aggrappato ad uno dei pezzi di relitto.
Ad ogni lampo che illuminava il cielo buio e tempestoso, tra un'onda e l'altra, a volte pareva di scorgere la silouhette di qualche nave, ma era difficile dire se fossero alcuni dei partecipanti o navi intruse e ostili.
Quella notte successero cose orribili.
E le poche testimonianze sono tutt'oggi controverse: navi nemiche attaccarono gli inconsapevoli equipaggi in gara, vessilli estranei tra le basse e scure nubi, e addirittura, tra i fulmini e un inquietante alone verdastro, un inaffondabile e terribile vascello Fantasma...

Nel quinto giorno, il Nasello Spiaggiato, danneggiato e malconcio, approdò a Ruathym.
Ancora non sapevano di esser i primi al traguardo.
Soprattutto ancora non sapevano di esser tra i pochi superstiti.
Attorno ai moli ancora pochi prestavano attenzione a loro, tranne una persona che rimase letteralmente allibita, come avesse visto un fantasma: si trattava dell'ex Caporale Finley, una vecchia conoscenza di Ploppa e Lyandria.
A Baldur's Gate, durante le ricerche del Tesoro di Ahghairon il capitano Ploppa aveva assunto magicamente le sue sembianze facendogli passare qualche guaio e causandogli un brutto esaurimento, tanto che lasciò il Pugno Fiammante per cambiare vita, ma il destino li faceva incrociare di nuovo.

Poco dopo, la Aurelin del Capitano Magnus fece anch'essa il suo ingresso in porto, ma a nulla valse attendere gli altri.
Delle sette navi partite da Gundarlun, solo quelle due giunsero a Ruathym.
Sul molo ad attenderli, ancora ignari dell'accaduto, a rappresentare la Prima Ascia di Ruathym c'era il suo sciamano, Ulf, insieme al figlio di Re Olgrave che era giunto li prima per accogliere i suoi compatrioti.
Ulf non fece in tempo a proferir parola che fu investito dalle furenti accuse di Magnus.
Il Capitano sosteneva di aver visto vessilli di Ruatyhm insieme al simbolo di Siberrin la Fiera, una capitana delle Norland, e sbraitava di aggressione, tradimento e di un'alleanza per eliminare i migliori capitani di Gundarlun e conquistare poi l'isola da parte di queste altre due fazioni.

I due equipaggi vennero condotti al caratteristico palazzo di Vok Dorrg, la Prima Ascia di Ruathym, una sorta di corrispettivo di quello che in altre isole era la figura dello Jarl.
L'imponente costruzione in legno era modellata come una nave nordica capovolta e svettava sulla collina che dominava appunto la capitale Ruatyhm, omonima della stessa isola.
All'interno, nel salone, uno sfortunato giullare goblin senza braccia si stava esibendo con poca fortuna dinnanzi alla Prima Ascia Vok Dorrg e alla sua cricca, per poi venire scacciato quando entrarono i reduci dalla regata.
Vok Dorrg, uomo pratico e più dedito all'azione che alla diplomazia, sopportò a fatica le accuse di Magnus ma il dovere dell'ospitalità era comunque sacro e concesse a lui e all'equipaggio di Ploppa di lasciare l'isola l'indomani, dopo aver fatto le dovute riparazioni ed essersi leccati le ferite.
Uno dei membri del consiglio di Vok Dorrg era un tale Hrolf il Riottoso, e i compagni di Gelrish constatarono che il dragonide doveva conoscerlo già per qualche motivo.
Gli equipaggi di Ruathym non erano esattamente pirati ma di certo amavano razziare e a volte il bottino era anche "umano". I prigionieri venivano venduti come schiavi dove ancora vigevano queste tradizioni e Hrolf era proprio un procacciatore di schiavi.
Di pessimo umore, e disorientati per gli eventi, i nostri eroi si ritirarono a riposare.
Una giornata di pace e tradizione, era diventata il preludio ad una possibile sanguinosa faida.

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